il Parco di San Giuliano, il Vega e il Golf Alberoni
Mercoledì 13 Gennaio 2010, Venezia - La prima verifica è stata fatta nella nebbia. Ma quel che si doveva vedere, sia pure immersi nella caligine, è stato visto. Un grande spazio a disposizione per immaginare uno stadio di calcio (atteso da forse quarant'anni; un palazzetto dello sport, e magari anche il villaggio olimpico). Sogno? Può darsi. Ma tutto partirà da lì, Coni permettendo.
Dall'area del discusso "Quadrante di Tessera", anche se il sindaco Massimo Cacciari, dopo aver incontrato categorie e sindacati veneti per le Olimpiadi 2020, ha ribadito che il progetto nell'area a nord di Mestre, partirà secondo le strategie urbanistiche congiunte di Comune e Regione indipendentemente dai Giochi olimpici.
Così ieri mattina, si è svolto il primo di una serie di sopralluoghi decisi dal Comitato Venezia 2020 nell'ambito del dossier da riconsegnare al Coni per avere l'investitura italiana soffiandola a Roma. Di prima mattina, una delegazione di funzionari, tecnici e esperti in sicurezza ha fatto un giretto nell'area del futuro "Quadrante di Tessera" insieme ad un rappresentante del Marco Polo, cercando così di immaginere il futuro sviluppo dell'area.
Successivamente la delegazione si è recata al Parco di San Giuliano e poi al Vega dove sono stati accolti dal direttore, Michele Vianello, che ha dichiarato la propria disponibilità al progetto. Ma il "giro di sopralluoghi" non si è fermato qui. Subito dopo funzionari e tecnici si sono trasferiti a Jesolo, prima al Palaturismo e poi all'Arenile del Faro, per valutare le condizioni delle aree per una possibile utilizzazione (beach volley, pallavolo). Infine, ritorno in laguna, precisamente al Lido, dove la delegazione ha fatto visita al Golf Club degli Alberoni per valutare le condizioni del campo per le gare olimpiche. «É stato fatto un giro di orizzonte - sottolinea l'assessore allo Sport, Sandro Simionato - utile a valutare la situazione al giorno d'oggi. All'attenzione vi erano gli spazi disponibili, ma anche l'opportunità di valutare l'edificazione di impianti, ma anche loro eventuale demolizione, qualora non risultassero più necessari sottolineando così ancora una volta il carattere eco-compatibile della proposta di Venezia 2020. Se alcuni degli impianti di nuova realizzazione risulteranno non più strategici si presenterà anche l'ipotesi di una loro distruzione». Nel frattempo, (come riferiamo a pagina 13 nell'inserto Nordest in Nazionale), il Comitato Venezia 2020 si riuniva nel nuovo Palazzo della Regione vicino alla stazione di Santa Lucia per sancire con categorie e sindacati, un'«alleanza» strategica per i Giochi olimpici a Venezia.