Zegna, contratto di solidarietà. Accordo alla Inco di Sarmeola: 39 esuberi e per 250 lavoro a 32 ore

Zegna, contratto di solidarietà. Accordo alla Inco di Sarmeola: 39 esuberi e per 250 lavoro a 32 ore
Gli esodi saranno solo su base volontaria

La vertenza sindacale nell'azienda Inco-Gruppo Zegna, a Sarmeola di Rubano, è arrivata al capolinea. Dopo tutta una serie di trattative, alle quali hanno partecipato anche i sindacalisti della Femca-Cisl Carlo Nicolli e Roberta Donolato, le parti sociali hanno raggiunto l'accordo. 39 operai lasciano l'azienda su base volontaria, mentre per gli altri 250 (dei quali il 95% è donna) scatta una contratto di solidarietà, finalizzato a non fa far perdere altri posti di lavoro ed al rilancio produttivo quando l'attuale congiuntura negativa sarà solo un brutto ricordo. Il contratto di solidarietà prevede la diminuzione dell'orario di lavoro settimanale da 40 a 32 ore. In base alle nuove norme emanate dal governo, i lavoratori non perderanno, in busta-paga, tutte le otto ore di mancato lavoro perché gran parte di esse saranno a carico dell'Inps. In pratica ancora una volta lo slogan diffuso dal sindacato già negli anni '80 «lavorare meno, lavorare tutti» è risultato vincente perché sono stati salvati numerosi posti e, nello stesso tempo, è stata assicurata la continuità produttiva dell'azienda in causa. L'Inco (ex Savit), del Gruppo Zegna (fondato nel 1910 a Trivero, in provincia di Biella, dall'imprenditore Ermenegildo) nello stabilimento padovano occupa 250 persone. Da alcuni anni è specializzato in produzione di alta qualità. Nella sede di Sarmeola di Rubano vengono confezionati anche i famosi vestiti firmati da Tom Ford, l'ex stilista di Giorgio Armani i cui capi, quando arrivano nelle boutique di tutto il mondo, costano anche quattromila euro. «L'accordo raggiunto all'Inco era il migliore che potesse essere sottoscritto - dicono sia Nicolli che la Donolato -. Ancora una volta la formula del contratto di solidarietà si è rivelata utilissima per superare una delicata fase congiunturale all'interno di una delle aziende tessili più grandi e qualificate della provincia». (Felice Paduano)