Zaia taglia i fondi, scoppia la rivolta. Barricate contro il taglio del 25% dei contributi. Il governatore apre uno spiraglio: «E' un bilancio preventivo».

Zaia taglia i fondi, scoppia la rivolta. Barricate contro il taglio del 25% dei contributi. Il governatore apre uno spiraglio: «E' un bilancio preventivo».
Sindacati: pronti allo sciopero per salvare il lavoro. Pd: salasso per i viaggiatori. Muraro annuncia «Tremonti ha promesso che parte delle accise del gasolio andranno al comparto Speriamo bene»

Un inverno di scioperi a singhiozzo, destinati a paralizzare la Marca. E' quanto minacciano i sindacati contro il taglio del 25% degli stanziamenti regionali per il trasporto pubblico locale. Una purga destinata a mietere una miriade di posti di lavoro. Per Cigl, Cisl e Pd è la dimostrazione del «fallimento» della giunta Zaia.
Solo per la Marca la purga della giunta Zaia priverà le 4 aziende locali - LaMarca, Actt, Ctm e Atm - di oltre 5 milioni di euro, con almeno 65 posti di lavoro a rischio, tariffe in aumento, tratte ridotte. LaMarca perderà 2 milioni e mezzo di euro e, su 248 dipendenti, in 30 rischieranno di restare a casa. L'Actt perderà invece 1.875.000 euro: su 260 dipendenti, rischiano il posto in 20. La Ctm perderà 600.000 euro di contributo: su 65 dipendenti rischiano in 15. E l'Atm altri 400 mila euro: 10 dei suoi 60 dipendenti salteranno.
Il taglio del 25% «proposto» dalla Regione ha sollevando l'indignazione di tutte le aziende di trasporto del Veneto. Ieri il governatore del Veneto Luca Zaia si è limitato a dire: «Stiamo parlando di un taglio in seno a un bilancio preventivo, non consuntivo». Come a dire: ci sono ancora margini per ridurre la stangata. Forse.
Ed è rivolta, in ogni ordine e grado. Gianfranco Grassato, della Fit-Cisl: «L'assessore regionale ai Trasporti Chisso ci aveva assicurato che il taglio per il 2011 sarebbe stato al massimo dell'8%, ma noi sapevamo che non era così. A breve avremo un incontro con il ministro Matteoli: speriamo saltino fuori i soldi, altrimenti sarà un disastro. Si profila un inverno di scioperi».
Paolino Barbiero, segretario della Cgil: «La scure di 5 milioni di euro non solo mette in ginocchio le aziende che servono il territorio della Marca, ma rimette in discussione il progetto di fusione di LaMarca, Actt, Ctm e Atm sponsorizzato dal presidente della Provincia Muraro: questa situazione creerà una ulteriore contrapposizione tra le quattro aziende, dove emergono concreti elementi di criticità e disparità tra capitale sociale, numero di mezzi e dipendenti».
Leonardo Muraro, presidente della Provincia di Treviso, mette le mani avanti: «Il governo ci ha promesso che parte delle accise del gasolio andranno alle regioni per ammortizzare i tagli al trasporto. Mi auguro che sia così. Noi presidenti di Provincia stiamo comunque facendo pressioni su Tremonti. Ma insisto: con la fusione delle 4 aziende di trasporto avremmo da subito un taglio di 2,5 milioni di euro sui costi attuali: già questo garantirebbe la salvezza di tutti i posti di lavoro».
Il Partito democratico pesta duro: «Zaia lo ammetta: la Regione taglia tutto perché è in ginocchio - dice il segretario provinciale del Pd Enrico Tonella - Siamo di fronte al totale fallimento della politica fintofederalista di Lega e Pdl. Questa dei tagli al trasporto regionale è l'ennesima danza macabra ballata sulle teste dei cittadini». Sul piede di guerra anche i ragazzi di Lotta Studentesca.

Vedi anche...