Welfare in azienda e internet Il Nordest delle opportunità

Nuovi Veneti domani in edicola con il Corriere

 

Dal welfare che entra in azienda alla guida per vendere i propri prodotti in internet; i volti (e i sogni) dei minorenni stranieri nati in Italia e le storie di chi nel mese scorso ha fatto la fila per partecipare al bando del servizio civile nazionale. Esce domani in edicola, gratis con il Corriere del Veneto e il Corriere di Verona, il secondo numero di «Nuovi Veneti, mappe per la società in movimento», il mensile che rovescia gli stereotipi e racconta il volto nuovo del Veneto, che coniuga etica e fatica, eccellenza e solidarietà, questioni aperte e opportunità, alla caccia di buone notizie.

L'inchiesta del primo piano viene dedicata ad uno dei principali cambiamenti che sta coinvolgendo il mondo produttivo della nostra regione: l'introduzione di benefit e agevolazioni non monetarie nella contrattazione di secondo livello per pagare e incentivare la flessibilità che l'attuale ciclo economico richiede alla produzione. Un fenomeno nato a causa dell'eccessiva tassazione delle buste paga: per gli imprenditori diventa sempre più conveniente infatti erogare un «premio» sotto forma di servizio, che sotto forma di integrazione allo stipendio. E così, dopo l'esempio Luxottica, che ha introdotto in fabbrica il concetto di job sharing, si muovono anche i piccoli.

Aiutati da associazioni territoriali e sindacati. Che infatti già lunedì prossimo, si incontrano a Treviso alla presenza del ministro Maurizio Sacconi, per discutere di questi temi. Benessere in azienda però non è solo welfare: il rapporto con i propri dipendenti non esaurisce il capitolo della responsabilità sociale dell'impresa. Rispetto dell'ambiente, controllo dei subfornitori, tutti parametri che vengono certificati a livello internazionali. Sono quasi duemila le imprese certificate in Veneto. Ma potrebbero essere molte di più. A confrontarsi su Nuovi Veneti due esperti: Umberto Musumeci, in rappresentanza del mondo delle Ong, e l'imprenditore Matteo Cielo, presidente dei Giovani industriali di Vicenza. Nel resto del giornale spazio agli immigrati di seconda generazione (sono 150mila quelli che rischiano l'espulsione una volta diventati maggiorenni) e alla campagna per l'introduzione dello Ius soli anche in Italia. «Nuovi veneti» torna poi sui luoghi dell'alluvione, un anno dopo, per una ricognizione sulle infrastrutture sociali (protezione civile e vigili del fuoco) chiamate a rispondere alle emergenze. Torna infine una rubrica che fin dal primo numero ha riscosso un grande successo: «Inventarsi un lavoro». Domani spazio a internet e alle regole per avviare un'attività di e-commerce.

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