WELFARE&OCCUPAZIONE. Cisl, Governo e Confindustria si sono confrontati ieri a Venezia

WELFARE&OCCUPAZIONE. Cisl, Governo e Confindustria si sono confrontati ieri a Venezia
«La crisi morde ancora Ci salva l'intesa tra noi»
Bonanni: «La collaborazione tra sindacato e impresa è salutare» Sacconi: «Incontri con Regione e Inps per erogare più in fretta»

Due convegni, un concetto: la crisi morde ancora e bisogna lavorare insieme per difendere l'occupazione e favorire la ripresa. La mattina la Cisl veneta ha organizzato un incontro a Mestre sul welfare, il pomeriggio ha risposto Confindustria Venezia a Marghera. Ad entrambi ha partecipato il ministro Maurizio Sacconi, che ha ricordato lo "sblocco" di altri 80 milioni di euro per finanziare la cassa integrazione in deroga del Veneto.
Cisl, governo e Confindustria in questi mesi hanno ridotto al minimo il conflitto e hanno lavorato per esaltare i punti comuni. «La crisi può riservarci dei colpi di coda molto pericolosi, specie per l'occupazione - ha ricordato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni -. Per affrontare questa evenienza il miglior strumento che abbiamo è il clima di collaborazione che si è creato nel Paese tra sindacato e imprenditori».
Franca Porto, segretario regionale della Cisl, ha provveduto a riepilogare le cifre preoccupanti della regione, con quei 50 e passa milioni di ore di cassa integrazione raggiunte a ottobre («Dove però è stato registrato un calo del 9 per cento»), ma anche con 23 contratti di solidarietà che interessano 3.300 lavoratori e con 27.300 persone in mobilità, contro le 15.150 del 2008.
«Noi proponiamo - ha detto la Porto - che nell'uso della Cig venga incentivato il ricorso ai contratti di solidarietà e la bilateralità ad integrazione del sussidio pubblico, l'unificazione delle indennità di disoccupazione e mobilità, l'estensione delle tutele per i Cocopro e i discontinui».
Fino a quanto potranno allargarsi i cordoni della borsa statale? Sacconi, dopo le critiche di Brunetta a Tremonti, ha risposto con prudenza. A proposito del 2009 il ministro del Welfare ha sottolineato che tutto è stato fatto per mantenere intatti i rapporti di lavoro ed evitare i licenziamenti: a questo è servita la Cig in deroga che ha reso ordinaria la cig straordinaria.
Più di qualcuno, sul fronte sindacale, ha lamentato i forti ritardi nel'erogazione dei sussidi. Secondo Sacconi si sarebbe però semplificato tutto il percorso, dalla disponibilità delle risorse al pagamento delle indennità al singolo lavoratore. «I ritardi sono quindi dovuti alla lettura della normativa con la vecchia logica - ha sostenuto Sacconi - e le lentezze nelle procedure non riguardano solo parte pubblica ma anche privata».
Visto che in Veneto sono state riscontrare delle difficoltà particolari, il ministro ha annunciato che nei prossimi giorni ci sarà un intervento di chiarimento tra ministero, Regione e Inps. Sulla riforma della formazione, infine, è prevista la costituzione di un tavolo negoziale tra stato, regioni e parti sociali.
Marino Smiderle

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