«Violenza sulle donne, gravissima piaga». Telefono Rosa: 134 casi nella Marca nel 2011. Una 47enne accoltellata dal marito si è rifatta una vita
Una piaga ancora tutta da estirpare. La violenza sulle donne nella Marca, in questo 2011 non ancora concluso, ha spinto 134 vittime, di cui 30 straniere, a rivolgersi al Telefono Rosa per chiedere aiuto. I numeri sono stati presentati ieri a Ca’ Sugana da Rita Giannetti, responsabile dell’associazione. Sono 31 le donne che vivono nel capoluogo che si o presentate al Telefono rosa da gennaio. Venti provengono da Pedemontana e dall’area nord della Destra Piave, ben 50 dalla fascia meridionale della Destra Piave, 9 dalla Sinistra Piave e 6 da fuori provincia. Le vittime si collocano soprattutto nelle fasce d’età dei 40-49 anni e dai 30 ai 39 anni. A chiedere aiuto sono in particolare le donne separate, con un diploma, lavoratrici e madri con figli minorenni. La forma di violenza più denunciata è quella psicologica, ossia le umiliazioni continue (61 casi), seguita da quella fisica (38), familiare (28) ed economica (25). Lo stalking, la persecuzione, è stato denunciato da 16 donne, la violenza sessuale da 6. Fra queste donne anche una 47enne, mamma e moglie, accoltellata dal marito. Dopo il consulto con il Telefono Rosa, ha trovato la forza per riprendere in mano la sua vita: si è separata, ha trovato lavoro e ha ripreso a studiare. In 17 hanno chiesto aiuto al Pronto soccorso, 33 si sono rivolte alle forze dell’ordine, 37 hanno chiesto aiuto a medici di base, assistenti sociale e consultori. Se il fenomeno è costant nei numeri in questi anni, spicca l’aumento di donne straniere. Anche il consultorio di Treviso ha presentato i dati. Nel biennio 2010-2011 il personale socio-sanitario ha ricevuto 2 segnalazioni di maltrattamento sessuale, 2 di violenza sessuale e fisica e ben 38 di maltrattamenti. Quattro invece i casi gestiti insieme dal Telefono Rosa. Tre le donne che hanno chiesto aiuto nell’ultimo anno ai Servizi sociali del Comune: due sono ora omunità alloggio con i loro figli. Altre 25 donne disagio hanno avuto colloqui con le assistenti sociali. «Questa è solo la punta dell’iceberg» - dice Mauro Michielon, assessore al Sociale di Ca’ Sugana. E per sensibilizzare la città al problema della violenza stamani alle 9.30 ai Trecento si terrà un convegno organizzato dall’assessorato e dalla commissione Pari opportunità del Comune e con Telefono Rosa. Obiettivo futuro delle associazioni creare un centro anti-violenza a Treviso. (l.c.)