Vinyls, contributo di due euro e mezzo all'ora
Siglato l'accordo in Regione per l'indennità ai cassintegrati che lavorano ai presìdi di sicurezza
MARGHERA. Con un apposito fondo di 30 mila euro la Regione del Veneto assicurerà un "sostegno al reddito" dei cassintegrati della Vinyls che saranno chiamati a turno a presidiare gli impianti "a rischio di incidente rilevante" del cvm/pvc. Impianti che da due anni non producono nulla ma continuano a consumare utilities (gas metano, gas inerti, trattamento dei reflui inquinati, portineria) che non vengono pagate. Tutto per mantenere in "stand-by" gli impianti, pronti a ripartire se si trova finalmente un imprenditore davvero interessato, ed evitare, per quanto possibile, la fermata definitiva con lo svuotamento e la bonifica.
Un verbale d'accordo in tal senso è stato siglato ieri in Regione con i rappresentanti dei sindacati dei chimici di Cgil, Cisl, Uil, le Rsu aziendali e Confindustria. In pratica, dopo l'accordo siglato a Roma (ministero del Lavoro) che sancisce la cassa integrazione a zero ore per tutti i 176 dipendenti dello stabilimento di Porto Marghera, a partire dall'1 aprile scorso, ai lavoratori di turno ai presidi di sicurezza (in febbraio e marzo hanno lavorato ma non hanno ricevuto lo stipendio) sarà corrisposto una sorta di indennità di circa 2 euro e mezzo per ogni ora effettivamente lavorata.
Elena Donazzan, assessore regionale al Lavoro, ha confermato quindi "l'approvazione di una delibera da parte della Giunta regionale in cui si prevede un progetto d'intervento su lavori di pubblica utilità per i lavoratori Vinyls che in questi mesi hanno garantito la sicurezza degli impianti in modo che possano ottenere i benefici degli ammortizzatori sociali".
"Ora - ha aggiunto la Donazzan - guardiamo con fiducia alla fine di maggio quando il ministero dello Sviluppo avrà valutato le diverse offerte per l'acquisizione di Vinyls". (g.fav.)