Vinyls, arrivano gli stipendi
Confermato l'interessamento di due cordate per l'impianto di Marghera
Sabato 25 Giugno 2011, Venezia - Lo spezzatino è servito. Durante l'incontro di ieri al Ministero dello Sviluppo Economico, i commissari di Vinyls hanno confermato che l'impianto Vinyls di Ravenna verrà ceduto all'italiana IGS. Ma hanno anche annunciato due diversi interessamenti per il sito di Marghera.
«I commissari - conferma Massimo Meneghetti, segretario Femca-Cisl di Venezia - hanno informato di aver raggiunto un accordo di massima con IGS per la cessione del sito Vinyls di Ravenna e di aver già presentato istanza di vendita, che a breve il Mise autorizzerà». È il tanto temuto spezzatino della filiera del cloro. Venduto il sito di Ravenna, finisce anche il sogno di un progetto unitario per la produzione di Pvc in Italia. La vendita a IGS porterà però soldi freschi nelle casse esangui di Vinyls Italia. Una transazione in 3 parti, con 2,5 milioni subito al momento del «closing», la firma finale sul contratto di vendita. Soldi che verrebbero usati per il pagamento di parte degli stipendi arretrati.
«Quest'operazione - spiega Meneghetti - dovrebbe permettere l'apertura di una linea di credito con un istituto bancario, utile a pagare gli stipendi di febbraio e probabilmente anche di marzo. Il Ministero del Lavoro, presente all'incontro, ha confermato di aver deliberato la proroga della cassa integrazione sino al prossimo 7 settembre e di aver autorizzato il pagamento a zero ore di aprile e anche di maggio 2011».
Al tavolo ministeriale, però, Mise e commissari hanno anche rivelato che ci sono due interessamenti per il sito Vinyls di Porto Marghera. Uno da parte di una cordata tedesca, interessata al solo pvc, e l'altro da parte di una società italiana, che opera anche fuori paese e che vorrebbe realizzare nelle aree Vinyls, un progetto industriale legato alla green economy, riassorbendo tutti i lavoratori del sito locale.
«Sono proposte generiche e inaccettabili», commenta Riccardo Colletti, segretario Filctem-Cigl di Venezia. «Quello che oggi consideriamo fondamentale è che si risolva il nodo stipendi - conclude Meneghetti - e che si diano risposte concrete sia in termini occupazionali che industriali ai lavoratori e il territorio. Servonono risposte serie e concrete a chi in quest'area vuole realmente investire».