Viafora: in Veneto troppi precari
Martedì 9 Novembre 2010, VENEZIA - (m.cr.) Il Veneto perde colpi anche rispetto al resto del Nordest, serve un cambio di passo. È la denuncia della Cgil.
Tra le regioni italiane, il Veneto registra la più bassa crescita di imprese, inferiore al 25% della media nazionale con un distacco ancora più marcato nel comparto artigiano. Il tasso di disoccupazione nel II trimestre del 2010 è mezzo punto al di sopra della media dell'area (6% in regione contro il 5,5% dell'agglomerato nordestino), col 19% dei giovani a spasso. E la nuova occupazione è precaria: le assunzioni indeterminate sul totale dei nuovi rapporti è dimezzata e ha segnato a metà 2010 un ulteriore arretramento di 4 punti. Boom del lavoro a chiamata (+ 46% nei primi 6 mesi del 2010). «Così - denuncia il segretario Cgil Veneto, Emilio Viafora - si sta imboccando la strada del declino. Alla Regione chiediamo l'immediata disponibilità di risorse per la stabilizzazione dei precari».