Viafora (Cgil): "Occhio ai grillini" E Sbalchiero: "Il malumore c'è"

Viafora (Cgil): "Occhio ai grillini" E Sbalchiero: "Il malumore c'è"
VENEZIA - Un segnale da non sottovalutare, da non nascondere sotto il tappeto come la polvere pensando di aver fatto pulizia. Il pieno di voti delle Regionali dell'anno scorso è, con ogni probabilità, un termine di paragone ingeneroso, ma che la Lega sia in discesa è un fatto. Ed è un fatto pure che il Pdl non abbia sfondato, anzi. Un segnale di stanchezza per le forze di governo in regione e lo dicono anche gli osservatori posizionati sugli avamposti della società civile. Dalle forze imprenditoriali ai sindacati. "Se facciamo un raffronto con le precedenti Regionali- ragiona Marco Michielli, presidente regionale di Confturismo - un arretramento della Lega c'è stato. Ma oggettivamente c'è da tenere in considerazione il "traino"dell'effetto-Zaia e i termini di un test elettorale molto differente. Comunque sia, il segnale c'è stato e forse anche meno forte di quanto pensassi" . Insomma, secondo Michielli Lega e Pdl possono considerarsi "fortunati" ad aver perso quote limitate di consenso. "La Lega governa da più di un anno il Veneto - sbotta Michielli- e fino ad ora ha detto che non ci sono soldi e che si pensa a chiudere i piccoli ospedali. Pensavano forse che l'elettorato esplodesse dalla gioia? Ma, a parte questo, per quanto mi riguarda sono soddisfatto dall'esito partorito dalle urne: noi imprenditori siamo molto stanchi. Non ci sono denari? Dateci meno burocrazia, ma fatelo subito" . Emilio Viafora, segretario regionale della Cgil, si sofferma su un aspetto meno sottolineato della tornata elettorale ma, a suo dire, evidente. "Mi ha colpito il dato importante ottenuto dal movimento 5 stelle - dice - che equivale a un aspetto di disagio generalizzato, di protesta e di scollamento tra la gente e la politica" . Un dato che, secondo il leader della Cgil veneta, andrebbe tenuto in debita considerazione non solo da chi governa. "Un dato che dovrebbe far riflettere molto il centrodestra - chiude Viafora - e il centrosinistra. La perdita di consensi, secondo me concentrata soprattutto i giovani elettori, è forte" . Due i punti fondanti, secondo Franca Porto, segretaria regionale della Cisl, usciti da questa contesta elettorale. "Il primo è che hanno vinto le criticità - dice - sia nella maggioranza nell'opposizione. Il secondo è che emerge una forte domanda di cambiamento" . E che il voto celi un segnale forte è il pensiero anche di Giuseppe Sbalchiero, presidente della Confartigianato del Veneto: "Il segnale netto c'è - dice - e deve essere bel valutato da chi ora ha responsabilità di governo. Perché si tratta di un qualcosa che lascia trasparire malumore, insoddisfazione. Insomma, una protesta "elegante", come a volte sappiamo fare noi veneti" . Daniele Rea

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