Veneto, tramite l'Ente bilaterale Ebav interventi straordinari per i lavoratori artigiani
Associazioni artigiane e sindacati confederali del Veneto hanno raggiunto un accordo per attivare, tramite l'ente bilaterale regionale (Ebav) interventi straordinari a favore dei lavoratori dipendenti e delle aziende artigiane colpiti dalla crisi.
E' una risposta concreta che le Parti sociali che operano nel campo dell'artigianato veneto danno, usando risorse mutualistiche proprie, ad una crisi che coinvolge pesantemente anche le piccole aziende, basti pensare alle oltre 4.200 domande di cassa integrazione in deroga presentate da più di 3.500 aziende artigiane (la differenza è data dalle domande riproposte dalla medesima azienda per proseguire il periodo di sospensione dal lavoro) da maggio ad oggi, domande che coinvolgono più di 18 mila lavoratori, 80% della forza lavoro occupata nelle stesse, circa il 13% di tutti gli occupati nel settore.
Che si tratti di una azione eccezionale lo conferma il fatto che il tutto viene descritto con una sperimentazione, monitorata costantemente e con una specifica scadenza, il 31 dicembre 2011. Nella sostanza l'accordo prevede in primo luogo una implementazione delle risorse destinate alle prestazioni assistenziali cosiddette "di primo livello" quelle cioè destinate a tutti i soci dell'Ebav, siano essi imprese o lavoratori. Queste assistenze articolate in 6 linee di intervento: sostegno alle imprese che tirano (fondo per lo sviluppo), allungamento del periodo di sostegno al reddito dei lavoratori (in caso di disoccupazione), incentivi per l'occupazione (superamento della precarietà), formazione professionale (specie per i giovani), prestazioni solidaristiche individuali (per le spese scolastiche), promozione della salute e della sicurezza nel lavoro.
Nell'accordo si prevede anche un fondo per il sostegno del reddito dei lavoratori sospesi dal lavoro a causa della crisi in periodi non coperti dalla Cig in deroga.
Le novità non finiscono però qui. Viene assunto l'impegno a dare corso, da subito, al rinnovo dei contratti regionali di lavoro, a incentivare l'apprendistato, a migliorare la qualità della sicurezza nelle aziende. Infine per garantire la massima accessibilità delle prestazioni si finanzia un progetto per la qualificazione degli sportellisti Ebav a cui spetterà, in via esclusiva, la raccolta delle domande per ottenere le prestazioni di sussidio collegate alla crisi.
Per sostenere i costi dei diversi interventi è prevista, dal 1 settembre, un aumento delle quote mutualistiche a carico sia delle aziende che dei lavoratori.
Per Franca Porto, segretaria Cisl del Veneto l'accordo sottoscritto con le associazioni artigiane rappresenta "un altro bel gol che il Veneto, grazie alla contrattazione territoriale, ha saputo tirare contro la crisi. Un gol ancora più bello perché cade in un momento difficile della partita, a dodici mesi dal suo inizio e con un avversario, la crisi, che finora ha giocato in crescendo, senza concedere pause e senza che vi siano segnali chiari di quanto durerà ancora questo primo tempo. Un gol segnato a favore delle piccole aziende e dei lavoratori che il mantello di San Martino, il welfare pubblico, non copre adeguatamente".
Roberto Soncin