Veneto, a giugno ancora cassa integrazione. Il mese scorso la cig ordinaria e straordinaria ha superato 5,7 milioni di ore autorizzate. Sale quella in deroga. Porto (Cisl): "Servono misure urgenti per rilanciare la produzione"

Venezia (nostro servizio). Nel Veneto giugno la cig ordinaria e straordinaria, ha superato i 5,7 milioni di ore autorizzate dall'Inps. Il primo semestre del 2009 si chiude così con oltre 25 milioni di ore di cassa integrazione, un valore che negli anni scorsi si raggiungeva solo sommando due anni interi. La provincia più colpita è Belluno con 4,5 milioni di ore, tante quante Padova e Treviso che possiedono però un apparato produttivo, industriale ed occasionale del triplo più consistente. Sotto
schiaffo rimane ancora l'edilizia, il settore metalmeccanico (che comprende l'occhialeria bellunese) e il tessile-abbigliamento.
La cig di giugno segna però un passo indietro significativo rispetto al precedente mese di maggio: un milioni di ore in meno. Una riduzione che coinvolge tutte le province, esclusa Belluno dove,
al contrario, si registra un aumento del 70%.Aqueste ore di cig se ne devono aggiungere circa altre 9,5 milioni nella forma di deroga e destinate soprattutto alle aziende artigiane e commerciali, senza
dimenticare che questa contabilità è attiva dal 1? aprile scorso e non è dato di sapere a quante ore di lavoro perso ammontano le sospensioni attuate da queste aziende utilizzando la disoccupazione in deroga.
Una cig che, in tutte le province, registraanche a giugno un'ulteriore crescita delle domande che, nell'85% dei casi, riguardano sospensioni dal lavoro di dipendenti di aziende artigiane. Il 40% di questi è concentrato nella provincia di Vicenza.
Con questi dati, parziali, si raggiunge un totale di 34,5 milioni di ore richieste dalle aziende. I lavoratori (equivalenti) coinvolti nel ricorso alla cig, ordinaria e straordinaria possono essere stimati in circa 36 mila a cui si aggiungono i 16.600 interessati dalla cassa speciale in deroga.
Dice Franca Porto, segretaria generale Cisl Veneto: "Il rallentamento della cig a giugno è un dato che va preso con grande precauzione. Sia perché siamo sempre su numeri molto alti che per il fatto che questa riduzione delle ore può essere provvisoria o peggio ancora rappresentare anche
passaggi dalla sospensione dal lavoro alla cessazione del lavoro. Va anche tenuto conto che continua, invece, a crescere la richiesta di cassa in deroga da parte delle piccole aziende, specie dell'artigianato".
Per la Porto "oltre agli ammortizzatori sociali, che insistiamo affinché vadano ancor più estesi e completati con i sussidi in deroga per chi ha perso il lavoro, servono anche urgenti misure per rilanciare la produzione e sostenere le aziende. Quindi opere pubbliche, riduzione del prelievo fiscale per lavoratori e pensionati, credito alle imprese".
Roberto Soncin

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