Valdastico Sud percorribile nel 2012. Sopralluogo nei cantieri: quelli padovani sono già al 50%

Valdastico Sud percorribile nel 2012. Sopralluogo nei cantieri: quelli padovani sono già al 50%
PIACENZA D'ADIGE. Quasi si tendono la mano. Ogni giorno, spinte da due giganteschi martinetti, si avvicinano sempre di più, centimetro dopo centimetro. Sono le due spalle del nuovo ponte autostradale sull'Adige, in costruzione sulle opposte sponde del grande fiume.
Sarà l'opera simbolo della nuova autostrada Valdastico Sud, arteria che dovrebbe tagliare il traguardo a tempo di record già nel 2012.
Che sarà percorribile fra tre anni lo detto ieri a chiare lettere il presidente della società Autostrada Brescia-Padova Attilio Schneck, intervenuto all'incontro organizzato in municipio a Saletto dalla presidente della Provincia di Padova Barbara Degani per fare il punto sulla situazione. Incontro al quale sono intervenuti tutti i sindaci (o quasi) dei comuni attraversati dal tracciato.
Viste le proteste e i ricorsi che hanno caratterizzato la gestazione dell'opera, rallentandone a più riprese l'iter, pochi avrebbero scommesso sulla riequilibratura del cronoprogramma a cui si sta assistendo. Il pool di imprese all'opera, la Cimolai nel lotto 12 (nel tratto del ponte), la Serenissima nei due lotti precedenti e la Alissa nel tratto fra Ospedaletto e Noventa, stanno intensificando gli sforzi per completare la costruzione dell'autostrada che collegherà Vicenza alla Ss 434 Transpolesana (nel territorio di Canda). Sono oltre 250 gli operai impegnati nei lavori, quasi tutti alloggiati nelle due «cittadelle» perfettamente autonome (con mensa e dormitorio) allestite a Piacenza d'Adige e a Colzè di Montegalda.
Vista dall'alto l'autostrada ha già preso forma. Taglia la pianura con andamento sinuoso. Sono già stati realizzati i sovrapassi che garantiranno il transito sulla viabilità minore esistente (gradevole il design dei nuovi ponti, caratterizzato da strutture bianche e verdi) e sono in avanzata costruzione i grandi manufatti. Ovvero il citato ponte sull'Adige, quello sul fiume Frassine e quello sul Guà a Santa Croce di Ospedaletto. In tutti e tre i casi vengono impiegate le nuove tecniche che permettono di «spingere» l'impalcato del ponte nella sua sede definitiva.
I lotti in territorio padovano sono al 40-60% della fase di costruzione. Come pure stanno procedendo bene quelli a nord, fra l'intersezione con l'A4 e il futuro casello di Longare. Schneck ha reso noto che sono di prossimo appalto anche i due lotti critici, quelli fra Longare, Albettone e Agugliaro, dove il ricorso dalla Landmark Trust per l'impatto che l'opera genera nel paesaggio circostante Villa Saraceno ha richiesto una serie di varianti al progetto. In quel tratto il livello della carreggiata è stato abbassato ulteriormente rispetto al piano campagna. La Valdastico Sud nel tratto berico praticamente non si vedrà, perchè «correrà» interamente in trincea.
L'attività dei cantieri costa qualcosa come 12 milioni di euro al mese. «Figuriamoci se non abbiamo fretta di ultimare l'opera - sbotta il presidente Schneck -. Prima si finisce e prima si cominciano a pagare i debiti che questa società ha contratto con le banche per costruirla. L'opera - aggiunge - con i potenziali volumi di traffico attuali, ovvero circa cinquemila mezzi al giorno, non si pagherebbe da sola. Contiamo però che la sua apertura generi un processo di sviluppo economico e sociale tale da incrementare anche la mobilità in queste zone».
A Santa Margherita d'Adige non sono state previste le opere di collegamento con la nuova Sr 10. Semplicemente perchè il progetto definitivo di quest'opera ancora non c'è. Ed è questo che tormenta i sindaci della zona.
Renato Malaman

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