Vacanze-truffa fino a 12 mila euro
Cittadella. Allarme da Adiconsum: «Bidoni a ripetizione nell'Alta Padovana»
CITTADELLA. Attenti al lupo. Anzi ai lupi, visto che i nuovi truffatori che girano per l'Alta Padovana sono più d'uno. L'allarme arriva direttamente dal segretario provinciale di Adiconsum-Cisl, Roberto Nardo, dopo che numerosi cittadini sono già stati bidonati.
I truffati se li è visti arrivare direttamente nel suo ufficio di via del Carmine a Padova, dove c'è la sede provinciale della Cisl. Per lo più sono di Cittadella, San Martino di Lupari e Villa del Conte.
Il raggiro. Secondo Nardo, i truffatori sono gli stessi che, sino a pochi anni fa, affibbiavano «pacchi» alle persone sprovvedute, in genere ad anziani e donne che abitano da sole, nel settore della multiproprietà. Adesso hanno cambiato «ramo» e si dedicano prevalentemente al settore dei viaggi, sia in Italia che all'estero. Ma sempre «pacchi» piazzano.
La tecnica. L'esca è sempre la stessa. Prima fanno una telefonata alla potenziale vittima, sostenendo che la famiglia «fortunata» ha vinto una vacanza-premio e, nei giorni seguenti, «piombano» nelle case dei malcapitati con un fair play impeccabile e una faccia tosta incredibile, mirando esclusivamente a far firmare dei contratti capestro, quasi sempre rateizzati a lunga scadenza.
Gli autori. «Abbiamo già scoperto il nome della società che sta dietro tutti i bidoni delle ultime settimane in diversi comuni dell'Alta Padovana - conferma Nardo - Ha sede a Padova ed è intestata a prestanomi di una società messa già sotto accusa alcuni anni fa. D'altronde - ammette il sindacalista - c'era da aspettarselo. La crisi economica aguzza anche l'ingegno dei truffatori, che, naturalmente, non hanno perso tempo a scendere di nuovo in campo. Quindi, come sta sostenendo anche la Questura di Treviso con un'apposita campagna pubblicitaria, occhio a eventuali truffe. In certi casi i bidonari riescono a far firmare ai più ingenui anche un finanziamento sino a 12.000 euro per vacanze, che, sempre se diventeranno reali, al massimo ne valgono 1.000-1.500. Quindi bando alle favole. Nessuno regala niente. Tanto meno vacanze premio gratis, ad esempio, in Egitto».
Come tutelarsi. Nardo precisa un altro aspetto importante per consentire a tutti i consumatori di evitare le brutte sorprese. «Ricordo che il recesso dal contratto firmato si può fare entro 10 giorni lavorativi senza alcuna penale. Quindi è falso quello che hanno scritto in una postilla dei contratti con il trucco, dove si chiede ai gabbati sino al 15% dell'importo del contratto in caso di recesso».
Felice Paduano