Un milione contro la crisi.

Mercoledì 12 Maggio 2010 - Rovigo - Quasi un milione di euro per disoccupati e cassaintegrati. È stato presentato il progetto di utilizzo dei fondi welfare, nato dal tavolo di lavoro che vede riuniti Consivpo, Provincia di Rovigo, Cgil, Cisl e Uil, e i rappresentanti dei sindaci dell'Ulss 18 e 19.
«Abbiamo prodotto - afferma Angelo Zanellato, presidente del Consorzio di sviluppo - due nuovi strumenti che vanno a rispondere almeno in parte alle esigenze prodotte da questo periodo di crisi: disoccupazione e cassaintegrazione. Si andrà ad agire con borse di lavoro e con voucher distribuendo i fondi welfare: 467 mila euro (provenienti dal milione a disposizione del Delta messi da Adriatic Lng) per i comuni dell'Ulss 19 e poco meno di 400 mila per i comuni extra Delta».
Zanellato sottolinea l'importanza del progetto nonostante in una situazione di crisi economica come questa non si possa parlare assolutamente di una soluzione definitiva. «È un lavoro importante - afferma il presidente del Consvipo - anche se si poteva fare di più. In ogni caso è una risposta all'enorme difficoltà in cui versa la nostra provincia. È con orgoglio, in ogni caso, che ricordo come il Polesine abbia potuto produrre questi strumenti quando invece in altre province non si è riusciti a fare nulla. Sicuramente va premiato lo sforzo».
Al fianco di Zanellato la presidente della Provincia Tiziana Virgili che ha evidenziato come questi fondi «destinati al microcredito, all'inizio, abbiano trovato un'altra forma di utilizzo in strumenti mirati al reinvestimento lavorativo e all'integrazione del reddito. Un impiego più adatto in questo momento di difficoltà economica. Sicuramente non è una risposta risolutiva, ma uno sforzo ulteriore per risolvere qualche disagio in più: i voucher sono una risposta concreta e immediata delle amministrazioni verso i cassa integrati, mentre le borse di studio sono uno strumento efficace e già collaudato per i disoccupati».
Concordi i sindacati rappresentati dai segretari Cisl e Uil, Valeria Cittadin e Gianpaolo Gregnanin, oltre che Claudio Moschin della Cgil, sul fatto di dover far squadra. «Se si agisse separatamente - ricorda Gregnanin - probabilmente si sarebbe ottenuto molto meno. Invece mettendo insieme i fondi si può dar vita a strumenti di questo genere che vanno ad alleviare la posizione di disoccupati e cassa integrati».
Le borse lavoro saranno 393 da circa mille euro l'una (200 ore a 5 euro con possibilità di rinnovo da parte dell'azienda interessata) e verranno gestite dagli uffici del lavoro della Provincia, mentre i voucher saranno gestiti dai Comuni su segnalazione dei Servizi sociali. Ogni Comune vedrà l'assegnazione di almeno due borse lavoro.

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