«Un'iniziativa offensiva per tutte le donne».

«Un'iniziativa offensiva per tutte le donne».
Il caso di Tezze ha scatenato un "can can" a livello nazionale. L'idea lanciata da Andrea Zarpellon, titolare del TNT pub di Tezze, ha smosso mare e monti. A lanciare tuoni e fulmini contro un'iniziativa comunque originale, sono state alcune componenti del mondo femminile, indignate per il collegamento diretto tra opportunità di lavoro ed avvenenza fisica.
Tra chi ha preso posizione ieri c'è Simonetta Tregnago, presidentessa della Commissione pari opportunità della Regione Veneto.
«Fare scegliere agli avventori attraverso un voto una cameriera - dichiara in una nota - è un'iniziativa che offende tutte le donne, perché ancora una volta mette in primo piano la loro avvenenza piuttosto che le loro reali capacità. Si punta a mettere in mostra il loro corpo come fosse una merce da scegliere. In un mondo di veline, escort e così via, non si dà valore alle competenze professionali delle donne. L'iniziativa è un oltraggio a tutte le donne che stanno cercando disperatamente un lavoro».
«Triste e misera: altri aggettivi non ci sono - dice Franca Porto, segreteria regionale della Cisl - per definire l'assunzione di una lavoratrice sulla base di una umiliante sfilata in costume da bagno, davanti a qualche cliente, naturalmente maschio. Senza entrare nel merito del mancato rispetto delle leggi che regolano la ricerca del personale va anche aggiunto che, in tempi di crisi la cosa diventa ancor più offensiva ed inaccettabile".
L.Z.

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