Un incidente, il passaggio a livello risulta aver funzionato regolarmente

«Una tragedia accidentale». Definisce così Claudio Capozucca, segretario regionale di Fit Cisl, la morte di Aya Kouiss, la bambina marocchina di 22 mesi travolta e uccisa dal treno regionale 20621 Mantova-Monselice che transitava in corrispondenza di un passaggio a livello tra i Comuni di Saletto e Ospedaletto nel padovano.
Il sindacalista spiega di aver chiesto chiarimenti ai responsabili di Trenitalia e sostiene che non vi siano dubbi che le sbarre fossero abbassate nel momento in cui è avvenuta la tragedia, al contrario di come invece accusano alcuni testimoni. «La sbarra era giù, non vi è dubbio, ormai sono tutte elettroniche», sostiene Capozucca, «Purtroppo si è trattata di una tragedia accidentale, tra l'altro a quanto mi risulta la famiglia occupava abusivamente l'ex casello ferroviario. Secondo quanto ci è stato riferito infatti proprio il Comune di Saletto aveva segnalato l'occupazione alla Polfer». Questa, però, è tutta un'altra faccenda che le autorità chiariranno, il nodo cruciale è comprendere se le Ferrovie hanno garantito la protezione ai pedoni. E secondo il sindacato, il sistema di sicurezza ferroviario ha funzionato a dovere e Trenitalia non ha responsabilità per quanto accaduto alla bambina.
Capozucca, sottolineando l'informatizzazione dei passaggi a livello, dove non c'è il rischio dell'errore umano ma nemmeno il doppio controllo di un addetto in carne ed ossa, aggiunge: «C'è un programma di soppressione progressivo dei passaggi a livello, ma in tempi economicamente difficili questi soldi saranno dirottati su questioni più impellenti». Da Ferrovie dello Stato non è arrivata finora alcuna comunicazione ufficiale: l'ufficio stampa sottolinea l'avvio dell'indagine, esprime cordoglio per la tragedia , ma fa intuire che la posizione di Fsi conferma la regolarità del passaggio a livello di Saletto. G.COZ.

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