Un commissario alla Cgil polesana

Martedì 29 Giugno 2010, Rovigo - Sta finendo male la segreteria di Giovanni Nalin al vertice della Cgil polesana. A un anno dalla pensione per il leader sindacale si profila un commiato senza ringraziamenti e soprattutto per il primo sindacato confederale tra Adige e Po, Nalin rischia di essere l'ultimo segretario di origine polesana. Che il suo fosse un mandato a tempo, si sapeva. La riconferma al congresso provinciale di marzo aveva come presupposto di arrivare al rinnovo della segreteria in un clima di collaborazione.
La frattura aperta con la Fiom e i gangli di crisi sul territorio non hanno giovato al cammino pianificato. La svolta pare sia avvenuta sotto la spinta della segreteria regionale. L'epilogo con il direttivo di pochi giorni fa nel quale Nalin avrebbe presentato una propria linea di indirizzo per portare un interno al suo posto scontrandosi con la maggioranza che lo ha sfiduciato. Di qui le dimissioni presentate e secretate. In pratica la sua mozione che puntava sulla nomina di un nuovo segretario polesano per la Cgil provinciale sarebbe stata sconfitta dalla volontà di Emilio Viafora, segretario per il Veneto che preferirebbe un esterno probabilmente perché una nomina terza e fuori dai dissidi interni eviterebbe di far riverberare sul nuovo vertice divisioni e scontri anche recenti. Cosa succederà ora non è facile pronosticarlo. Al ritorno di Nalin, le sue dimissioni dovrebbero diventare effettive ma nell'impossibilità di rifare a breve un congresso, Viafora quasi sicuramente nominerà un commissario.
Altra incognita sono i riflessi che avrà la vicenda nei rapporti con gli altri due sindacati. Sempre più spesso la Cisl di Valeria Cittadin dà segni di smarcamento, mentre la Uil di Giampietro Gregnanin che ha sempre cullato l'armonia e l'accordo tra i tre sindacati potrebbe avere difficoltà di dialogo con un vertice Cgil non polesano.
Franco Pavan

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