Uil: «Il nostro obiettivo è

Uil: «Il nostro obiettivo è
A questo fine il sindacato propone un patto provinciale e intende avviare in questi

Giovedì 3 Marzo 2011, Rovigo - Un patto provinciale per l'occupazione femminile. È questa la richiesta del Coordinamento donne della Uil di Rovigo a pochi giorni dall'8 marzo, ricorrenza che nel tempo si è trasformata in una festa dal sapore commerciale, ma che nasce da un episodio storico molto significativo per il mondo delle donne e del lavoro. La richiesta parte dall'attento studio di alcuni dati che vedono l'universo femminile arrancare sempre di più per quanto riguarda l'occupazione. Su un totale di 20.054 iscritti ai Centri per l'impiego per il 2010 il 63 per cento è donna, l'Istat ha rilevato che 28.181 donne dai 18 ai 60 anni sono considerate «non forza lavoro», su 776 donne entrate in mobilità nel 2010 607 non godono di alcuna indennità, negli ultimi tre anni la scuola polesana ha perso 900 unità tra personale docente e personale Ata, la maggior parte sono donne: la crisi economica, quindi, viene pagata due volte. «Abbiamo pensato - ha spiegato Giorgia Pierpaoli coordinamento donne Uil - di scendere in piazza l'8 marzo per incontrare le donne. Con un gazebo in piazza Vittorio Emanuele vogliamo parlare soprattutto alle giovani, ma soprattutto vogliamo cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sul ruolo della donna nel nostro tempo. Distribuiremo due volantini: uno è una lettera aperta dove portiamo anche esempi di donne importanti, l'altro fornisce dati sul livello occupazione delle donne nel nostro territorio».
L'obiettivo è quello di arrivare a coinvolgere tutti gli enti preposti affinché venga creato un progetto che agevoli il rientro lavorativo delle donne. La proposta è quella di creare degli incentivi per le aziende che assumo donne in mobilità, con famiglia e con problemi finanziari. «Servono delle politiche attive - ha detto Michela Bacchiega - per il sostegno delle lavoratrici. Le donne hanno anche il problema di dover incastrare impegni famigliari con il lavoro e spesso questo le penalizza».
Serve, dunque un'attenta riflessione verso la politica del lavoro: «Bisogna creare dei servizi creando posti di lavoro - ha incalzato Bertilla Gregnanin - per la scuola d'infanzia in città ci sono liste di attesa molto lunghe (150 famiglie) e nemmeno la scuola paritaria riesce a sopportare la situazione perché ci sono esuberi. Una mamma non può trovare un posto di lavoro se mancano i servizi». Il gazebo sarà presente dalle 10 alle 13 di martedì 8 marzo.