Tv, scatta il digitale Arrivano i truffatori
L'Adiconsum: «Si spacciano per antennisti e chiedono 100 euro»
VENEZIA - Con l'avvento del digitale terrestre anche in Veneto iniziano a girare truffatori porta a porta. «Propinano decoder a 7, 10 euro, che ovviamente non funzionano - avverte Walter Rigobon, segretario regionale di Adiconsum - oppure si spacciano per antennisti, per funzionari Rai o del ministero delle Comunicazioni. E con la scusa di controllare se il segnale arriva bene o se l'impianto è a posto, chiedono 100 euro. Stiamo ricevendo diverse segnalazioni. A tutti diciamo: nessun tecnico o dirigente di Roma si presenta a casa, e soprattutto non c'è alcun bisogno di mettere mano all'antenna. Chi vede bene l'analogico, vedrà benissimo il digitale». Solo in alcune zone del Veronese e del Veneto orientale va riposizionata verso il monte Venda, non più su Piancavallo.
L'associazione consumatori, dopo una campagna di una settimana nelle piazze venete con camper attrezzato di decoder che si chiuderà sabato ad Arzignano, tiene due riunioni a sera per i cittadini nei diversi Comuni della regione. Per saperne di più, chiedere chiarimenti sul passaggio al digitale terrestre o ricevere informazioni sui decoder affidabili (l'Adiconsum ne ha testato un gruppo), si può chiamare la sede centrale di Mestre allo 041/5330866 o il numero verde attivato dal ministero 800/022000. «I meno ferrati in materia devono guardarsi anche dai commercianti - aggiunge Rosanna Bettella, dello Spi Cgil, il sindacato pensionati - ovviamente più di qualcuno sta approfittando dello switch-off per sparare prezzi più alti del consentito. Ricordiamo allora che per un decoder di base non si devono spendere oltre 25/30 euro ed è meglio rivolgersi a centri specializzati. La mia preoccupazione va in particolare agli anziani soli, senza famiglia e dipendenti dalla televisione, l'unica loro compagnia. Sono per questo più vulnerabili e raggirabili».
In Veneto il passaggio dall'analogico al digitale avverrà tra il 30 novembre e il 14 dicembre. «E tra la gente serpeggia una certa agitazione - rivela Maurizio Leoni, presidente regionale degli antennisti per Confartigianato -. Riceviamo molte richieste di aiuto per l'installazione del decoder e la sintonizzazione dei canali che, ricordiamo, dev'essere poi rifatta il 30, giorno dell'avvio ufficiale. Nei negozi ci sono le code per accaparrarsi i decoder più economici». La categoria ha sottoscritto una convenzione con la Regione, che prevede l'installazione di un apparecchio a 40 euro e di due a 50. Su richiesta del cliente, il decoder può essere anche portato a domicilio e pagato a uno degli antennisti che rientrano nella «lista fidata» leggibile sul sito www.regione.veneto.it/digitale terrestre. «Ormai siamo pronti - annuncia Annamaria Del Favero, la dirigente regionale che si occupa dello switch-off - in queste ore il ministero sta assegnando le nuove frequenze alle tivù locali. L'unico problema è che diversi Comuni bellunesi, vicentini, veronesi e trevigiani titolari o concessionari di ripetitori Rai non hanno ancora chiesto a Roma l'autorizzazione alla conversione. Finchè non lo faranno non potremo erogare loro i fondi per i nuovi impianti, inoltre quelli vecchi rischiano di rimanere spenti». Ieri in Regione sono stati accolti i sindaci interessati, per aiutarli ad accelerare le procedure.