Tutti uniti per un solo obiettivo: l'autogoverno della provincia

Come Cisl, poi, al nostro Congresso provinciale del 5/6 marzo 2009, abbiamo con forza richiesto alle varie forze politiche di abbandonare ogni contrapposizione legata strumentalmente all'appartenenza politica o, peggio ancora, strumentalmente legata agli appuntamenti elettorali in vista tanto la primavera scorsa, come quella attuale. Io penso che serva una lotta comune, un impegno di tutti, una volontà reale per permettere alla nostra gente di continuare a rimanere in montagna. Il resto sono solo chiacchiere. La Cisl pensa che il popolo bellunese non possa continuare ad essere depauperato di tutti i servizi e per questo chiede aiuti veri per chi decide di rimanere in montagna, chiede un indennizzo per chi vuole pulire la montagna, sfalciare i prati, tener aperto il negozio, il bar e impedire che l'ufficio postale venga chiuso in un'ottica di pura resa economica. Solo questo impedirà lo spopolamento e si potrà realmente pensare a occupazioni anche alternative a quelle industriali. Solo così potremo ripensare a ricominciare a far rivivere il turismo, solo così potremo realizzare uno sviluppo che sia anche sostenibile per il nostro territorio. Ribadisco ancora una volta il pensiero della Cisl: non è, o non è solamente, questione di stabilire un "differenziale" economico rispetto alla pianura. Penso sia invece importante porre fine alla politica delle deroghe, perché è a tutti evidente che le scelte operate a Venezia e valide per la media del Veneto, risultano sempre fuori misura quando si cerca di applicarle a Belluno. Solo l'autonomia sarà in grado di garantire quel controllo e quella manutenzione del territorio che fino ad oggi abbiamo chiesto inutilmente. Ripeto, non servono più inutili chiacchiere: serve dimostrare praticamente che le nostre famiglie, gli anziani, i bambini possano effettivamente continuare a vivere nei nostri piccoli paesi che presidiano le valli e le montagne e che ad essi vengano garantiti i servizi essenziali quali sanità, servizi sociali, scuola, ambulatorio medico, corriere, negozi, ufficio postale, ecc. Per raggiungere questo obiettivo quello che serve realmente è un'attenzione diversa di quella pur destinata ad altre aree montane, perché anche il vivere tra due regioni a statuto speciale provoca ulteriori, ravvicinati e provocatori confronti. Per questo non riesco a comprendere questa infinita e inutile discussione fra le diverse forze politiche, che dovrebbe essere assolutamente sacrificata al vero e unico obiettivo rappresentato dall'autogoverno della montagna bellunese.

Vedi anche...