Tutti a cena in piazza contro la povertà.

Tutti a cena in piazza contro la povertà.
Venerdì 10 Settembre 2010. Padova. Oltre un migliaio di poveri ed emarginati, con le loro storie invisibili, insieme una sera per dimenticare per un attimo i propri problemi esistenziali. Promossa dal coordinamento "Abracciaperte", che riunisce una trentina di associazioni ed enti padovani (tra questi Beati i costruttori di pace, Donne in nero, Caritas diocesana, Fondazione Zancan, Cgil, Cisl, Uil, Associazione migranti, Arci) domenica alle 18.30 in piazza delle Erbe si terrà la terza edizione di "Cena per tutti", che vedrà la partecipazione di immigrati, anziani, senzatetto, ma anche di nuovi poveri.
«La crisi - ha osservato don Albino Bizzotto di Beati i costruttori di pace - ha colpito immigrati e italiani, che hanno perso il lavoro. Per tanti sta finendo la cassa integrazione e molti sono i giovani in cerca di prima occupazione. Per qualcuno non c'è solo preoccupazione, c'è disperazione. Quella di domenica, allora, sarà una cena della dignità, dell'uguaglianza, della condivisione gratuita, del piacere di stare insieme, senza vergognarsi della propria condizione. Sarà la cena di chi è senza parola e metterà in mostra una realtà presente nel nostro territorio».
L'invito è rivolto a tutti perchè "a tavola si fa amicizia, si impara a fare famiglia, a condividere impegni concreti per rispondere alle necessità primarie di ciascuno. Se molti soldi impiegati per rifiutare l'altro - ha concluso Bizzotto - fossero usati nell'accoglienza, avremmo un'Italia diversa".
Chi desidera servire ai tavoli o portare qualcosa da condividere (cibo non deteriorabile o bevande analcoliche), deve presentarsi in piazza alle 17. Per partecipare alla cena, che quest'anno assume un significato particolare - il 2010 è stato proclamato anno europeo di lotta alla povertà e all'emarginazione sociale - è gradito un cenno di adesione telefonando al numero 049.8070522, ma anche quanti arriveranno senza prenotazione saranno ben accolti, comprese le autorità cittadine, che durante la serata potranno ascoltare la voce di un disoccupato sfrattato, di un ricercatore precario e di una donna immigrata.