Turismo. Stagionali a rischio un fondo anti-crisi
VENEZIA - Numeri in calo, incassi in discesa, posti di lavoro che saltano. Ma il conto della crisi si pagherà in autunno. È il quadro del settore alberghiero in città tracciato ieri dall'Ente Bilaterale al Turismo nel presentare il fondo straordinario per i lavoratori del settore in caso di sospensione dell'attività. E la sorte peggiore tocca agli stagionali, le cui assunzioni si sono quasi dimezzate: «I primi quattro mesi del 2009 hanno segnato un calo del fatturato del 22%- spiega Vito Lenti Ceo, albergatore e presidente di Ebt Service -.
Quest'anno tre su dieci lavoratori stagionali non verranno riconfermati, quasi il 30% in meno di assunzioni e per una durata inferiore». Una batosta non da poco per le tante figure professionali che gravitano intorno al comparto alberghiero, dai facchini ai camerieri di sala. Previsioni buie per il settore trainante della città, nonostante le buone aspettative del mese di giugno, all'insegna della Biennale. Reggeranno l'urto solo le grandi strutture, i grossi gruppi alberghieri, mentre per quelle più piccole l'autunno si annuncia di sofferenza. Per far fronte all'emergenza l'Ebt ha istituito (da novembre) un finanziamento straordinario di 100mila euro a sostegno del reddito dei dipendenti sospesi, in accordo con le organizzazioni sindacali, che prevede la partecipazione retribuita a programmi formativi e di aggiornamento professionale. «La crisi si avverte anche nel turismo - ha spiegato il direttore Domenico Simone -. Il primo investimento deve essere nelle persone.
Abbiamo deciso di investire nella loro formazione e nell'aggiornamento». Per quello, accanto al fondo, a breve partirà anche un corso di alta formazione per gli imprenditori del turismo col sostegno dell'Università Ca' Foscari.
Paola Vescovi