Turismo. Fioccano le occasioni. Gli albergatori del centro storico: «Così il nostro prodotto si svaluta troppo». Capodanno in svendita: con meno di 80 euro
Turismo. Fioccano le occasioni. Gli albergatori del centro storico: «Così il nostro prodotto si svaluta troppo». Capodanno in svendita: con meno di 80 euro
Venezia a quattro stelle. Guerra di sconti tra il capoluogo e Jesolo
VENEZIA - Alberghi semivuoti e prenotazioni che non promettono nulla di buono per Capodanno hanno causato una discesa libera dei prezzi nel settore alberghiero. Non solo. In tempi di vacche magre gli albergatori di Mestre avrebbero sfogliato i listini dei colleghi di Jesolo e Caorle, optando per una ulteriore sforbiciata. Il risultato? Sul litorale veneto a ridosso di Venezia è in atto una vera e propria guerra dei prezzi, per la gioia dei consumatori. A pochi chilometri da piazza San Marco, in terraferma, per la notte di San Silvestro si prenotano camere doppie a 76 euro, colazione compresa. A Caorle e a Jesolo per un albergo di equivalente categoria si oscilla attorno agli 80 euro.
Il trend
«Un tempo ci criticavano perché tenevamo i prezzi bassi», tuona l'Associazione jesolana albergatori, ma piovono critiche anche dall'associazione di categoria veneziana: «Così si svaluta il prodotto». Nell'ultimo scorcio del 2009 i consumatori troveranno dunque sotto l'albero tanti listini alberghieri a prezzi scontati. Basta spulciare le offerte per Capodanno, a iniziare da Mestre, dove la forbice oscilla tra 76 e 90 euro a notte per una camera doppia, con colazione in hotel a tre ma anche a quattro stelle. Persino i colleghi veneziani del centro storico, da tempo alle prese con una crisi che non accenna a diminuire, hanno fatto lo stesso. In Internet si trovano stanze doppie a 129 euro, la media oscilla attorno ai 140 euro per una doppia, ottimo prezzo per la città lagunare. Chi intendesse tuttavia regalarsi una nottata senza compromessi, i cinque stelle di Venezia propongono doppie a partire da 550 euro.
La guerra
La battaglia dei prezzi emerge sfogliando i listini delle località balneari. Per il veglione di San Silvestro Caorle sfoggia il pacchetto «Due notti, in camera doppia in hotel, locande, appartamenti, Bed and Breakfast da 90 euro a persona». Nella vicina Jesolo, che per Capodanno offre un palinsesto di eventi e beneficia della vicinanza a Venezia, si prenotano camere doppie mediamente a 80 euro a notte. Va da sé che chi soggiorna sul litorale deve mettere in conto anche i costi di una trasferta a Venezia: 12 euro per l'andata e ritorno con vaporetto e 7 per il posteggio giornaliero a Punta Sabbioni. Ecco allora che in questo caso il soggiorno a Mestre diventa più vantaggioso. «Purtroppo non è una novità, anche se Mestre si trova in queste condizioni perché ha avuto un aumento della ricettività e non offre l'intrattenimento di Jesolo per le feste - commenta Massimiliano Schiavon dell'AJA -. Un tempo ci criticavano perché avevamo i prezzi bassi, oggi paradossalmente siamo più cari. La realtà è che noi siamo sempre stati coerenti, questa è una guerra tra poveri ».
«Ma se abbiamo meno posti letto perché molti alberghi hanno chiuso per l'inverno - sbotta Massimo Slaviato dell'AVA -. A determinare tali prezzi è la mancanza di prenotazioni negli 80 alberghi aperti in terraferma. E' un meccanismo sbagliato, che nuoce solo agli albergatori, causerà la svalutazione delle strutture e rischi per chi è già in crisi». «Abbiamo listini in linea agli anni scorsi - ribatte Luca Manzini dell'Assoalbergatori di Caorle -. Contro la crisi, in particolare la prossima estate, proporremo pacchetti che oltre al pernottamento includeranno escursioni e cene di pesce nei ristoranti di Caorle».
I consumatori
«Questa situazione va a vantaggio dei vacanzieri - riflette Valter Rigobon, segretario regionale di Adiconsum -. Credo però poco ai piagnistei degli albergatori e ritengo che quelli di Mestre si siano solo allineati ai prezzi del mercato. Ieri, per una notte in un quattro stelle di Roma, ho speso 90 euro».
Mauro Zanutto