Treu al Pd veneto: «Più garanzie a precari e giovani»
Treu al Pd veneto: «Più garanzie a precari e giovani»
Domenica 23 Gennaio 2011, PADOVA - È stato l'intervento del senatore Tiziano Treu il clou del convegno organizzato dal Pd Veneto al centro congressi Papa Luciani. Nato dalla necessità di un confronto sulle tematiche inerenti al mondo del lavoro, l'incontro ha visto la partecipazione dei segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, rispettivamente Emilio Viafora, Franca Porto e Gerardo Colamarco.
Al centro dell'attenzione è stato il disegno di legge sul contratto unico, che prevede un salario minimo legale per i precari. «Abbiamo proposto di dare alcune garanzie uguali per tutti - ha spiegato il senatore Treu - Un sistema di ammortizzatori sociali che sia universale e capace di dare risposte a tutti i lavoratori, nei momenti di difficoltà. Purtroppo il disegno di legge è all'ordine del giorno in Parlamento, ma il Governo non lo prende minimamente in considerazione».
Secondo Treu sarebbero quattro i punti sui quali l'Italia appare più carente, soprattutto nei periodi di crisi: «Manca una politica industriale, e di sviluppo economico. Non abbiamo un sistema di ammortizzatori sociali capace di rispondere a tutte le tipologie di lavoratori, non abbiamo un sistema di politiche del lavoro e nemmeno regole nelle relazioni industriali. Fa parte della Natura cercare l'unità nei momenti difficili, e invece noi andiamo sempre di più verso la disgregazione. Oggi 2 milioni di giovani sono senza lavoro, se continuiamo a salvaguardare l'occupazione esistente salviamo la pelle dei 40enni ma abbandoniamo le giovani generazioni, troncando il futuro del nostro Paese».
Treu ha toccato anche la questione della cassa integrazione in deroga: «Si è trattato di un tampone, ed è una misura discrezionale, mentre l'aiuto bisogna darlo a tutti i lavoratori e a tutte le imprese». Le conclusioni sono state tratte dal senatore Felice Casson, presidente dell'Assemblea regionale PD Veneto: «Come partito, per andare avanti, non possiamo basarci sui processi a Berlusconi, ma concentrarci sul dialogo con il territorio».