Trenta persone hanno perso il posto di lavoro. Fallita la Cartografica. Problemi finanziari attanagliano la fabbrica
Giovedì 26 Novembre 2009, Rovigo - Dallo scorso venerdì, 30 persone hanno perso il posto di lavoro per il fallimento della Cartografica Europa. Il 20 novembre infatti, sono stati apposti i sigilli all'azienda di via delle Scienze a Occhiobello, specializzata nella produzione di calendari, quaderni e prodotti editoriali in genere, con la conseguenza di un immediato blocco delle attività. La dichiarazione di fallimento pronunciata dal Tribunale di Rovigo, con la contestuale nomina dei curatori fallimentari, riguarda nello specifico due aziende: la Cartografica Europa e la sua derivata Cellfin srl, di cui sono amministratori unici Gianni Rigoletto e la compagna Maura Tomaselli. Secondo quanto emerso da fonti sindacali, il fallimento non è stato dovuto al calo delle attività produttive, quanto piuttosto a problemi di carattere finanziario. Per l'azienda infatti, i mesi di novembre e dicembre corrispondono al periodo di massimo picco di lavoro dovuto alla domanda di stampe di calendari per il nuovo anno, tanto che, il blocco delle attività ha lasciato nei magazzini grossi quantitativi di prodotti già pronti per le spedizioni. Da quanto si apprende da fonti istituzionali, questi sono giorni febbrili per tentare di trovare una soluzione alla vicenda e garantire la continuità occupazionale.
C'è infatti una trattativa in atto per verificare la possibilità di attivare un esercizio provvisorio, in attesa di vendere l'azienda a nuovi acquirenti.
Ciò significa, in pratica, concedere un contratto di affitto temporaneo per far ripartire la produzione e far lavorare i dipendenti, contestualmente alla verifica della situazione patrimoniale e contabile dell'azienda, prima di poter procedere ad un'eventuale vendita. Le aziende del "sistema" Cartografica Europa nel suo complesso operano su tre stabilimenti situati a Occhiobello, distribuiti su una superficie di 20 mila metri quadri e con impianti ad alto valore tecnologico.
Manuela Furini