Treni nel caos: è bufera

Treni nel caos: è bufera
Ritardi e disagi "scaldano" l'autunno. E i pendolari non ne possono più

Continuano i ritardi e i disagi sulle linee ferroviarie Udine-Treviso-Venezia e Calalzo-Venezia. I treni maggiormente frequentati dai pendolari ieri viaggiavano tutti con 15 minuti di ritardo. Stessa sorte per quello delle 9,41 da Calalzo per Venezia. Finita una torrida estate durante la quale nella maggior parte delle carrozze non funzionavano i condizionatori d'aria, l'autunno e l'inverno imminente non sembrano essere iniziati nel migliore dei modi. Un inizio settimana da dimenticare per i numerosi utenti che si recano e Mestre e a Venezia e non hanno più alcuna certezza sull'arrivo nel posto di lavoro. Ieri mattina il consigliere regionale del Pdci, Nicola Atalmi, è stato letteralmente assalito dalle telefonate. «Assieme ai disagi dei pendolari continuano i rimpalli di responsabilità. La questione fondamentale è che stiamo pagando il prezzo di anni di mancati investimenti sul sistema ferroviario, sia sulle infrastrutture che sui mezzi». Sempre nella giornata di ieri il sindaco di Vittorio Veneto Giannantonio Da Re ha chiamato l'assessore regionale alle infrastrutture Renato Chisso per un incontro urgente con i presidenti delle Province di Treviso e Belluno, Muraro e Bottacin, e con il sindaco di Belluno Prade, in quanto amministrazioni interessate dai disagi. «I più beffati sono senza dubbio i pendolari della linea Calalzo-Conegliano: se salta una corsa hanno pochissime opzioni. Un po' più fortunati sono quelli della linea Conegliano-Venezia, ma bisogna trovare una soluzione». Da Re ha avuto parole di fuoco per Atalmi, che aveva chiamato in causa anche la sua amministrazione: «Deve smetterla di attaccare la maggioranza sui giornali. Sono le ferrovie che non fanno il loro dovere e queste non appartengono alla Lega Nord. Ma se ci sono negligenze vanno perseguite». Il primo cittadino vittoriese ha lanciato una proposta: «Perché non dare in gestione ai privati le tratte locali ferroviarie? Creare una specie di Spa che in altri Paesi sta funzionando. Mi viene in mente il Giappone: da quando i treni sono gestiti dai privati funzionano a meraviglia». Sul problema dei ritardi, della carrozze spesso chiuse e sporche è intervenuto Ivano Mometti della Filt-Cgil Venezia. «I motivi dei disagi sono molteplici, bisogna intervenire su manutenzione e controllo. Da anni chiediamo all'azienda Trenitalia un cambio di passo, che non c'è mai stato». Per ora non resta che incrociare le dita in attesa del nuovo orario previsto per metà dicembre.

Vedi anche...