Treni, mobilitazione per le linee in tilt: «Si rischia la vita»
Treni, mobilitazione per le linee in tilt: «Si rischia la vita»
Belluno - Treni: «Qui si rischia la vita». Fa discutere il sistema di sicurezza che ha mandato in tilt le linee ferroviarie tra Calalzo, Padova e Venezia. Da quando Rfi ha introdotto il nuovo sistema di sicurezza, i treni si bloccano provocando ritardi a catena. Il sistema entra in conflitto con le littorine, innescando un freno automatico che stoppa il treno ingiustificatamente. Solo a ottobre sulla Calalzo-Venezia e sulla Calalzo-Padova si sono bloccati più di 60 convogli, con 20 ore di ritardo. Le reazioni sono allarmate. Per il consigliere regionale Dario Bond, «qui si rischia la vita: segnalerò il problema all'assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso, chiedendo un tavolo immediato con Rfi». Simile la reazione dell'assessore regionale Oscar De Bona, che chiederà informazioni a Chisso e al dipartimento regionale dei Trasporti.
In fermento anche la Filt-Cgil, che solleciterà Rfi con una lettera e la richiesta di un incontro. E il consigliere regionale dei comunisti italiani Nicola Atalmi, interviene sulla soluzione della società veneta di gestione del trasporto ferroviario: «L'assessore regionale ai Trasporti, Renato Chisso sta per confermare, per i prossimi sei anni, la gestione diretta del trasporto regionale ferroviario con Trenitalia».