Treni in ritardo e soppressi, giornata nera
Intanto cresce la preoccupazione in Dolomitibus per la perdita del servizio integrato-combinato
BELLUNO Coincidenze perse, treni soppressi, ritardi a non finire. Ancora disagi per i pendolari delle ferrovie nella mattinata di ieri. A causa di lavori sulla strada (da venerdì fino a ieri sera), il treno da Belluno a Feltre è stato sostituito da un pullman, arrivato alla stazione feltrina con circa 20 minuti di ritardo. E qui è accaduto di tutto. Alcuni dei treni che avrebbero dovuto essere pronti in partenza sono stati soppressi, mentre quelli che sono partiti sono arrivati alla stazione di Montebelluna o Padova con un ritardo tale per cui i pendolari hanno perso la coincidenza. Ma un caso eclatante è accaduto proprio a Montebelluna, dove il macchinista del treno partito da Feltre si è rifiutato di ripartire perchè gli utenti che dovevano salire erano troppi.E così si è dovuto chiamare Trenitalia perché inviasse un nuovo treno o un pullman, ma questo ha comportato un ritardo di 50 minuti. Il servizio su gomma Intanto, dopo l’annuncio che il servizio integrato-combinato effettuato da Dolomitibus per conto della Regione e della Provincia in sostituzione del treno, non ci sarà più dal 10 dicembre prossimo, i lavoratori di Dolomitibus. si dicono preoccupati. «Denunceremo il fatto agli enti preposti per capire le ragioni per cui il servizio non si farà più, ma anche per capire se qualche altro soggetto lo garantirà o se invece sarà tolto definitivamente con ricadute per gli utenti e per i lavoratori. E capire di chi sono le responsabilità», dice Giuseppe Sacchet della Filt Cgil. Preoccupazione viene anche dall’amministratore delegato di Dolomitibus, Paolo Rodighero. « Su queste corse lavorano ad oggi circa 3-4 autisti. Ora dovremo verificare, insieme col sindacato, le opportunità che si apriranno per loro qualora il servizio non dovesse più ripartire o non fosse fatto dalla nostra società», sottolinea Rodighiero. Intanto sulla vicenda Trenitalia declina ogni responsabilità, rinviando alla Regione e alla Provincia di Belluno. «I servizi ferroviari, o sostitutivi degli stessi, per i quali Trenitalia riceve un corrispettivo, sono previsti nel contratto di servizio con la Regione, che è committente e finanziatrice», scrive in una nota la società. «Tra questi non sono inclusi i servizi di linea di DolomitiBus, che già ricevono i corrispettivi per il servizio extraurbano su strada. Con il venir meno dell’accordo i viaggiatori, d’ora in avanti, potranno comunque usufruire dei servizi di DolomitiBus previo acquisto del biglietto di bus di linea», quindi con un costo maggiorato. «Non compete, infine, a Trenitalia stabilire frequenza e orari delle corse ferroviarie e, tantomeno, di quelle su strada. Tale esclusiva competenza spetta ai committenti pubblici, Regione per i treni e Provincia per i pullman». Paola Dall’Anese