Trattativa in salita per gli esuberi alla Glaxo

Imprese. Ieri incontro tra la multinazionale e i sindacati. Previsti 246 tagli di cui 220 informatori medico-scientifici. Posizioni ancora lontane, ma c'è la volontà di intesa. Domani nuovo incontro e venerdì sciopero nazionale

Una trattativa complessa, quella iniziata ieri tra la multinazionale farmaceutica Glaxosmithkline (Gsk) e i sindacati Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uilcem. Al centro dell'incontro, la decisione dell'azienda di via Fleming di tagliare 246 posti di lavoro, su un totale di 1.447 dipendenti in forza nella sede di Verona (tra area Pharma e settore produzione Gms).
Dei 246 esuberi, 220 riguardano informatori medico-scientifici che operano su tutto il territorio nazionale e gli altri 26 interessano dipendenti «interni» della sede scaligera. Le due parti in causa si mantengono su posizioni distanti, almeno per il momento: da un lato, Gsk sembra intenzionata a portare avanti il proprio piano industriale; dall'altro i sindacati puntano a ridurre al minimo i licenziamenti e limitare l'impatto sociale della ristrutturazione.
Diverse le proposte avanzate da Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uilcem, preoccupati che la multinazionale stia preparando il terreno per abbandonare Verona. Innanzitutto, hanno chiesto che i lavoratori in esubero vengano ricollocati per due anni sulla linea di «prodotti maturi», e quindi sui canali di vendita alle farmacie.
Un altro strumento su cui puntano molto i sindacati sono i contratti di solidarietà, che potrebbero ridurre i costi di gestione da parte dell'azienda, senza eccessive ripercussioni sui dipendenti.
È stato proposto, inoltre, l'accompagnamento alla pensione per tutti quei lavoratori vicini all'età pensionabile nell'arco di sei anni, oltre a un pacchetto di incentivi all'esodo per chi fosse intenzionato a lasciare la società volontariamente. Per chi rimarrà a lavorare per Gsk servono, secondo Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uilcem, nuovi incentivi per gli spostamenti territoriali, a sostegno dei dipendenti che si dovranno occupare delle aree lasciate scoperte dalla ristrutturazione in atto.
«La trattativa è solo all'inizio», spiegano fonti sindacali, «ci auguriamo che, in occasione del Manuela Trevisani
prossimo incontro, ci sia un ulteriore avvicinamento da parte dell'azienda, perché le distanze sono ancora importanti». Incontro che è già stato fissato per domani. È stato confermato, inoltre, lo sciopero generale indetto per venerdì, che riguarderà tutti i dipendenti Gsk del territorio nazionale. «Alle precedenti proteste ha aderito circa l'80% del personale», concludono Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uilcem, «ci aspettiamo che venerdì la partecipazione sia ancora più numerosa».
La multinazionale non si sbilancia sulla trattativa e ha diffuso una nota in cui si legge che «si è svolta oggi (ieri, ndr) la prima riunione tra azienda e sindacati. Nei prossimi giorni si terranno ulteriori incontri. Confermiamo la volontà di discutere e collaborare fattivamente per giungere a soluzione sostenibile per tutti».
Manuela Trevisani