Trasporto pubblico, firmato l'accordo per gli autisti Atv

RISPARMI. Premio di risultato e più efficienza. Più risorse per far fronte ai tagli

L'Atv, l'azienda di trasporto pubblico urbano ed extraurbano, in difficoltà per i tagli da Venezia e da Roma, cerca una strada tutta interna per utilizzare meglio le risorse e risparmiare. È così che si è arrivati a un importante accordo sindacale su premio di risultato e miglioramento dell'efficienza aziendale siglato dall'azienda e dalle organizzazioni sindacali.
L'intesa è infatti caratterizzata dalla significativa novità di legare l'erogazione di una parte del premio (il 30 per cento) ad un accordo che preveda la progressiva omogeneizzazione del trattamento economico e normativo di tutti i dipendenti Atv, con la conseguente armonizzazione dei distinti trattamenti ex Amt ed ex Aptv che ancora coesistono. Infatti, forse non tutti sanno che dopo la fusione tra Apt e Amt che ha dato vita ad Atv, i contratti degli autisti sono rimasti diversi: c'è un trattamento diverso per chi faceva l'extraurbano e chi i tragitti urbani anche se le corse ormai sono integrate.
L'intesa siglata rappresenta dunque uno strumento di grande rilevanza nell'ottica di contribuire a raggiungere l'obiettivo dell'efficientamento dei costi aziendali, imposto dal recente taglio dei finanziamenti regionali al trasporto pubblico locale. Tra i punti dell'accordo viene compresa anche la verifica dell'organizzazione dell'attività produttiva interna, sempre finalizzata all'ottimizzazione della gestione del personale. E' in fase di conclusione l'analisi condotta dalla società Kpmg sulla composizione dei costi dei dipendenti, che costituisce la base su cui azienda e organizzazioni sindacali si confronteranno per arrivare, attraverso appositi accordi, a definire un trattamento omogeneo per tutto il personale.
Soddisfazione per il risultato è espressa dal presidente Massimo Bettarello: «Con questo accordo è stata rispettata l'indicazione del Cda, quella cioè di ricercare una maggiore efficienza organizzativa attraverso strumenti diversi dal ricorso alla cassa integrazione, che hanno invece richiesto altre aziende di trasporto del Veneto. In Atv abbiamo invece avviato un percorso che dovrebbe consentirci di assorbire parte dei tagli al fondo regionale trasporti assicurando serenità ai dipendenti circa il loro futuro. Mi rammarica solo che la Cgil si sia chiamata fuori dall'accordo».

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