Trasporti, paralisi totale
VENEZIA -I lavoratori del trasporto pubblico tornano a protestare contro i pesanti tagli regionali e per il rinnovo del contratto di lavoro, scaduto da quasi tre anni. Per questo lo sciopero di 24 ore di mercoledì e giovedì prossimo avrà un'estesa adesione: il 31 marzo si fermeranno gli autobus extraurbani e i collegamenti ferroviari, mentre il primo aprile toccherà alle corse urbane, alla navigazione ed alle biglietterie. Rischiano di restare nelle rimesse la totalità dei convogli ferroviari e dei mezzi di Actv e Atvo, con l'esclusione naturalmente le fasce protette. Giornate da bollino nero, insomma, per chi non dispone di mezzi alternativi per spostarsi. A fermarsi sarà anche il personale dei treni merci e, con tutta probabilità, anche o treni passeggeri della Deutsch Bahn diretti a Monaco. I sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Fast e Orsa sono infatti ancora una volta uniti nella rischiesta di una ulteriore riduzione dei tagli regionali ai finanziamenti al settore, pari al 20 per cento per il trasporto ferroviario e ad oltre l'11 per cento per quello su gomma. "Continueremo a battagliare perché siano ridotti in sede di assestamento di bilancio ed abbiamo già annunciato un nuovo sciopero il 31 maggio" , afferma Ilario Simonaggio della Filt-Cgil. Secondo le stime dei sindacati, confermate dalle previsioni delle aziende, i biglietti rischiano di aumentare oltre il 30 per cento. Molte corse potrebbero essera tagliate o ridotte: gli autobus diretti a Treviso potrebberso fermarsi, ad esempio, poco oltre Mogliano Veneto. E ci saranno anche effetti sull'occupazione: le aziende hanno già annunciato che non confermeranno i contratti a tempo determinato. "Tra Padova, Venezia e Treviso ci sono 12 aziende con relativi consigli di amministrazione, bisogna unificarle -propone Gianfranco Grassato della Fit-Cisl -ed iniziare a tagliare questi costi" . La manifestazione regionale si svolgerà il primo aprile a Venezia. Il corteo partirà dal piazzale della stazione per raggiungere campo San Tomà. Poi una delegazione si recherà a Palazzo Balbi: è stato già chiesto un incontro alla Giunta regionale. Massimo Favaro