Tra due mesi la fabbrica potrebbe chiudere i battenti. Ultimatum alla Speedline. Il gruppo svizzero aspetta la chiusura dei bilanci, poi prenderà la decisione

Tra due mesi la fabbrica potrebbe chiudere i battenti. Ultimatum alla Speedline. Il gruppo svizzero aspetta la chiusura dei bilanci, poi prenderà la decisione
Sabato 6 Febbraio 2010, Venezia - Ronal, due mesi di ultimatum a Speedline. Se entro il 30 marzo, data in cui si chiuderanno i bilanci dell'azienda di Santa Maria di Sala, i conti non dovessero tornare, il gruppo svizzero potrebbe arrivare a chiudere lo stabilimento di Santa Maria di Sala per trasferire l'intera produzione a Landau, in Germania. «Le macchine sono già state duplicate - dice Gianni Fanecco, segretario fenerale di Fim Cisl Venezia - se volessero, potrebbero svolgere il lavoro della fabbrica salese già da domani». Speedline nella bufera quindi. «Ronal sta di fatto cercando di costruirsi un alibi per chiudere lo stabilimento», prosegue Fanecco. Ieri l'incontro con il sindaco Paolo Bertoldo per chiedere il vincolo delle aree, il 22 febbraio vertice al Ministero. «Quando Ronal acquisì Speedline - agginunge Fanecco - disse che bisognava da un lato produrre 1.200.000 ruote flow-formate e 300mila ruote tradizionali all'anno, ma di alta gamma, e dall'altro avviare una riorganizzazione anche attraverso la realizzazione di un nuovo stabilimento che razionalizzasse i trasporti interni, causa di gravi inefficienze. Dopo aver raggiunto un faticoso e complicato accordo sindacale, l'azienda ha gradualmente decentrato tutta la produzione di ruote di alta gamma tradizionali e avviato a Landau la produzione delle ruote flow-formate che inizialmente dovevano restare la mission di Speedline. Poco dopo, inoltre, nascondendosi dietro alla crisi internazionale, ha rinviato tutti gli investimenti più importanti, con conseguente riduzione dei volumi produttivi e con il continuo ricorso alla cassa integrazione straordinaria». L'unico investimento portato a termine da Speedline, il nuovo forno per la verniciatura, è stato bloccato dallo Spisal perchè non a norma con le direttive europee. «Circolano voci - aggiunge ancora -, che Ronal starebbe cercando di omologare lo stabilimento tedesco per la produzione di cerchi Porsche e Audi, attualmente in esclusiva a Speedline. Nel frattempo, Audi ha rifiutato 1.600 ruote a causa di non conformità. Fabio De Angelis, amministratore delegato di Speedline, ammette le pressioni del gruppo. «Ronal spinge, è vero, perchè vede che la situazione di Speedline è grave. Il gruppo svizzero pretende di vedere forti segnali di ripresa, però ufficialmente non ha mai parlato né di chiusura né di delocalizzazione».

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