Telecamere dai vigili urbani Il giudice: «Non c'è reato»
SCHIO — Telecamere all'interno del Consorzio di Polizia Locale Alto Vicentino, per il giudice del lavoro il reato non c'è. «Il nostro esposto sulle quattro microcamere spia è stato rigettato, il magistrato non ha ravvisato condotta antisindacale» commenta con amarezza Giovanni Novello, sindacalista Fp Cgil che, assieme alle Uil Fpl, aveva presentato l'esposto. La sentenza è uscita nei giorni scorsi. La battaglia legale fra organizzazioni sindacali e consorzio scledense dei vigili però non si ferma: «Con ogni probabilità ricorreremo al giudice ordinario» precisa Novello. Il caso tiene banco da più di un anno. Le organizzazioni sindacali rivendicano alcune compensazioni salariali, in particolare l'indennità di rischio e della maggiorazione oraria per il servizio notturno, abolite causa i tagli regionali. La protesta nei mesi scorsi è stata tanto accesa da portare i vigili scledensi al primo sciopero nella storia del Consorzio, prima dell'estate. I sindacati inoltre si sono rivolti al giudice del lavoro si erano rivolti con un esposto dopo la scoperta di alcune telecamere all'interno dei locali del comando scledense dei vigili. «Le abbiamo trovate casualmente, abbiamo fatto denuncia perché secondo la legge la presenza di questi dispositivi va concordata con le rappresentanze dei lavoratori» sintetizza l'esponente Fp Cgil. Il giudice Fabio Laurenzi ha però sentenziato diversamente.