Tanta la voglia di integrazione. Pienone al corso per stranieri

Non bastano le quattro serate organizzate dal Comune che ne mette in programma altre due Gli iscritti: «Così noi cresciamo»

Nogarole Rocca sceglie la strada dell'integrazione degli immigrati. Lo dimostra il successo che ha avuto il corso di formazione e informazione civica destinato a tutti i cittadini stranieri occupati o disoccupati residenti o domiciliati o lavoranti nel Comune e dintorni. Le quattro serate proposte dal Comune alla fine si sono rilevate insufficienti e, così, sono diventate sei. Il numero di stranieri che ha frequentato le lezioni è stato in costante aumento, fino ad arrivare a 40 persone.
In paese sono tanti i lavoratori stranieri per cui la proposta, secondo il sindaco Luca Trentini, «è stata un passo importante e concreto nell'attuazione delle nostre politiche volte all'integrazione». Il corso è partito da questo assunto: "Conoscere il territorio in cui si vive per mettere in pratica al meglio le proprie risorse". Il progetto è stato organizzato da Anolf Cisl e Fai Cisl, con la stretta collaborazione del Comune di Nogarole Rocca, che ha inviato suoi rappresentanti come relatori.
L'attività del corso si è imperniata sull'orientamento territoriale e di educazione civica con particolare attenzione alle tematiche della sicurezza negli ambienti lavorativi. I moduli d'insegnamento, hanno coperto aree di formazione specifiche: la struttura dello Stato italiano; il Comune e le sue istituzioni; la scuola e i servizi sanitari e assistenziali; le norme che regolano il lavoro, con particolare attenzione alla sicurezza.
«Il corso», spiega il sindaco Trentini, «è stato pensato per offrire ai lavoratori e alle lavoratrici straneri una maggiore conoscenza del territorio in cui vivono, lavorano e hanno iscritto i figli a scuola. È più semplice impegnare le proprie risorse umane e culturali dentro un contesto storico geografico conosciuto. Su tale consapevolezza si fonda la nostra capacità di determinare e di condividere delle regole di convivenza e di rispetto reciproco tra cittadini. Da qui deriva l'essenzialità della presenza degli enti locali, a maggior ragione Nogarole Rocca che è stata scelta da parecchi cittadini stranieri, oggi perfettamente calati nella comunità».
«Con questo percorso si è voluto dare un segnale di sinergia interculturale con l'apporto e il contributo di tutti gli attori coinvolti sul territorio», sostiene il coordinatore del progetto Jean Pierre Piessou, di Cisl Verona.
«Abbiamo offerto uno sguardo d'insieme su situazioni, bisogni, soluzioni, creando nel lungo periodo una rete di relazioni positive in grado di affrontare organicamente i problemi che ognuno di noi può incontrare nell'esperienza di inclusione e convivenza tra cittadini immigrati e cittadini europei o italiani». Massimo Castellani, segretario Cisl Verona, commenta: «È stata un'esperienza fondamentale per integrare gli immigrati con la nostra comunità sia dal punto di vista civico che culturale. Solo conoscendosi e confrontandosi si può crescere e vivere insieme».
Alessandro Anselmi, segretario Fai Cisl, dice: «È un progetto che muove dall'esigenza di dare autonomia ai lavoratori che vengono in Italia dall'estero. Due le finalità: favorire l'integrazione e trasmettere quelle regole di base che regolano il rapporto tra cittadini. Questo progetto è destinato ad essere aperto anche ai cittadini italiani per favorire la conoscenza delle varie culture». Entusiasti i commento colti tra gli iscritti. Ben Hassine Abdallah, un metalmeccanico tunisino in Italia da parecchi anni racconta: «Ho avuto modo di approfondire le mie conoscenze. Sicuramente le trasmetterò a mia moglie e ai due miei figli piccoli. La frequenza del corso mi ha fatto crescere». Jogesh Kumar, indiano affermato: «L'iniziativa è stata senz'altro buona perché mi ha fatto conoscere leggi e istituzioni nelle quali sono venuto a vivere».
Vetusto Caliari

Vedi anche...