Tagli in casa di riposo. Bocciato l'invito: non si scarichi sui sindaci. La Rubinato: «Mai sceriffo del fisco»
Tagli in casa di riposo. Bocciato l'invito: non si scarichi sui sindaci. La Rubinato: «Mai sceriffo del fisco»
I sindacati ai comuni: dal recupero di tasse i soldi per le rette che rischiano di aumentare
Venerdì 28 Gennaio 2011, Treviso - Sindaci come lo sceriffo di Nottingham; molto più intenti a dare la caccia all'ultimo evasore, e quindi all'ultimo euro, per sopperire ai continui tagli, che ad occuparsi dell'amministrazione del comune.
È questo il quadro a tinte fosche dipinto da Simonetta Rubinato, deputato del Pd e sindaco di Roncade, nel momento in cui è venuta a conoscenza delle richieste dei sindacati dei pensionati che chiedono ai comuni di recuperare dall'evasione fiscale le risorse sottratte al sociale. Magari per contribuire a mantenere invariate le rette nelle case di riposo. «In teoria è giusto che vi sia più collaborazione tra gli uffici comunali e l'agenzia delle entrate - osserva la Rubinato - ma il problema è che qui si stanno scaricando sui comuni le responsabilità delle amministrazioni centrali e regionali. Il federalismo è chiarezza di competenze, certezza di risorse, di controlli e di responsabilità, mentre oggi, di fronte all'azzeramento dei fondi per il sociale da parte del governo e della regione Veneto, si scarica la patata bollente sui comuni i quali sono obbligati a fare la parte dello sceriffo di Nottingham; a trasformarsi in esattoriaumentando le tariffe o stanando gli evasori (sfuggiti allo Stato) per incassare una percentuale prevista dalla legge e così coprire i tagli dei trasferimenti».
La lotta all'evasione rimane però obiettivo da perseguire fino in fondo: «Ma il ricavato va usato per diminuire le tasse a chi ne paga già troppe o per aumentare i servizi e non per coprire i buchi o i tagli dello Stato e della Regione che continuano a salassare i cittadini - avverte la Rubinato. Ai Comuni tocca fare le nozze con i fichi secchi visto che la riforma federale è per loro come correre a fari spenti nella notte senza sapere se ci saranno le compatibilità finanziarie per sostenerla".
Paolo Calia