Tagli ai trasporti domani la protesta. Promossa dalle associazioni dei consumatori contro i continui disagi della mobilità pubblica

Tagli ai trasporti domani la protesta. Promossa dalle associazioni dei consumatori contro i continui disagi della mobilità pubblica
Vagoni. Un treno fermo in stazione a Belluno: sul comparto arrivano altri tagli di bilancio

Mercoledì 9 Febbraio 2011, Belluno - Federconsumatori, Adiconsum e Lega Consumatori rilanciano la protesta per i tagli sul trasporto pubblico locale che domani approderà in piazza Duomo a Belluno con una manifestazione a partire dalle 9.30 di fronte alla Provincia. Il punto più spinoso è il servzio ferroviariotreno. «Che il trasporto pubblico nella nostra provincia fosse un punto debole, lo sapevamo tutti, ma che per completare la strategia di allontanamento degli utenti e dei turisti arrivassero anche tagli che non guardano in faccia nessuno, è forse un po' troppo», ammettono le tre sigle unite.
«Basta cercare di prendere un treno diretto a Milano per rendersi conto che qualcuno deve aver deciso che per vivere a Belluno o peggio ancora in una delle valli circostanti, è bene avere una macchina». Trenitalia, secondo i referenti dei consumatori, ha più volte dichiarato che far circolare le locomotive nel Bellunese non è economicamente sostenibile. «E allora - ironizzano - tanto vale che siano pochi, lenti, scomodi e soprattutto che non abbiano coincidenze con altri treni e tanto meno con i bus». Non bastasse, si prospetta anche la scure di tagli pesanti, in grado di minare i portafogli degli utenti, ma anche molto probabilmente linee e corse con evidenti ricadute in termini di personale. L'augurio è che l'ipotesi possa essere scongiurata. Intanto, Adiconsum, Federconsumatori e Lega Consumatori denunciano la noncuranza da parte della Regione anche nei tagli della particolarità della provincia che ha una popolazione dispersa in un territorio vasto, dove spesso servizi e negozi si trovano lontani dalle abitazioni. Mentre i cittadini bellunesi avrebbero bisogno di un trasporto pubblico alla loro portata, si va delineando uno scenario fatto di disagi ulteriori. Le sigle in difesa dei consumatori se la prendono anche gli amministratori locali: «In questi casi sostengono sempre che nella nostra provincia abbiamo le tariffe più basse, per l'acqua, per il gas, per la tassa dei rifiuti, per le mense scolastiche, ma non è così e non lo sarà neanche per il biglietto o l'abbonamento del bus».

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