THIENE. Corteo di protesta dei dipendenti dell'azienda metalmeccanica che vuole trasferire alcuni reparti

Stefani Scm, 400 posti a rischio
I lavoratori chiedono contratti di solidarietà. Il sindaco Busetti: li aiuteremo
Sabato 18 Aprile 2009. Thiene. Cercano di salvare il loro posto di lavoro i dipendenti della Stefani SCM di Thiene. Cercano di salvarlo contro la ferrea volontà di una controparte che ha deciso di riorganizzare l'azienda, con tagli occupazionali.
Ieri, operai e impiegati della nota fabbrica metalmeccanica, sindacati in testa, hanno sfilato lungo le vie cittadine e sono stati ricevuti dal sindaco Maria Rita Busetti alla quale hanno chiesto interessamento e solidarietà. "Ci hanno proposto un piano che comprende 400 esuberi - ha dichiarato Stefano Chemello della Fim Cisl, - da porre cassa integrazione guadagni straordinaria per due anni. Contro la nostra proposta di un contratto di solidarietà che avrebbe permesso di lavorare meno, ma far lavorare tutti i dipendenti".
La storia è sempre la stessa. Un triste copione che vede ormai quasi quotidianamente le industrie storiche della zona, quelle industrie divenute un vero e proprio simbolo a livello internazionale nel loro settore grazie a una manodopera ad altissimo tasso di produttività, abbandonare il vicentino.
"Sino a ieri - continua Stefano Chemello - eravamo considerati la migliore manodopera del Gruppo, oggi addirittura vogliono spostare altrove alcuni reparti tradizionalmente legati al territorio. Il tutto senza darci la possibilità di intravedere un futuro lavorativo certo". Al sindaco, i tre Sindacati hanno chiesto e ottenuto un interessamento diretto presso la proprietà, a livello provinciale e regionale e la volontà di consolidare un gruppo di Sindaci della zona disposti a fare blocco contro questa "fuga", giudicata assurda, da parte delle industrie più rappresentative dell'alto vicentino. "Nei prossimi giorni - ha risposto Maria Rita Busetti - cercherò di conoscere il problema, di capirlo fino in fondo e di aiutare per quanto mi sia possibile il Sindacato e i lavoratori in questa loro lotta. Per quanto concerne il mio Comune, anche se il bilancio 2009 è misero, cercherò forme e modi per rendere il mio aiuto tangibile". Al termine dell'incontro Cgil, Cisl e Uil hanno lasciato l'aula consiliare soddisfatti, ringraziando il Sindaco per questo primo incontro definito da tutti costruttivo.
Valerio Bassotto

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