TERMOMECCANICO. Sindacati perplessi Compometal, accordo con Biasi. Raggiunta l'intesa sui prezzi e contratto esteso al 2014, ma c'è l'incognita delle commesse

TERMOMECCANICO. Sindacati perplessi Compometal, accordo con Biasi. Raggiunta l'intesa sui prezzi e contratto esteso al 2014, ma c'è l'incognita delle commesse
Compometal e Biasi: accordo sui prezzi raggiunto e contratto esteso fino al 2014. Compometal, azienda veronese del Gruppo Zen, nata a luglio del 2009, dopo l'acquisito del ramo d'azienda della Fondver, del Gruppo Biasi, continuerà a fornire a Biasi, unica committente, prodotti finiti per 3 milioni di euro.
E questo non più fino al 2011, bensì fino al 2014. Riparte quindi la produzione in Compometal, che era stata bloccata da inizio maggio, quando tutti i 160 dipendenti erano stati messi in cigs, cassa integrazione guadagni, perché i prezzi di vendita, che erano stati concordati al momento del trasferimento del ramo d'azienda erano stati rimessi in discussone.
In realtà, il problema era sorto quando le aziende del gruppo Zen, di proprietà di Florindo Garro, titolare anche della Compometal, che produce radiatori e caldaie in ghisa grigia, erano passate sotto il controllo di altri imprenditori dopo una procedura concorsuale, cancellando in tal modo qualsiasi ipotesi di riconversione produttiva.
Ora la Biasi si è impegnata a garantire un costante adeguamento dei prezzi, che saranno calibrati trimestralmente sulla base di bilanci che verifichino i costi dei prodotti. E questo non più fino al 2011, ma fino al 2014. Anche se si apprende che le commesse attuali sarebbero solo fino al 2011. «Adesso bisogna risolvere la questione delle commesse e non dimenticare che ad aprile 2011 scadrà la cassa integrazione straordinaria. Sarebbe il caso che tante aziende veronesi cominciassero a utilizzare il contratto di solidarietà», commenta Lucia Perina, segretario provinciale della Uil.
«È quanto mai necessaria un'azione comune», sottolinea da parte sua Massimo Castellani, segretario provinciale della Cisl «che faccia leva sulla volontà delle imprese e delle istituzioni di sostenere i lavoratori in attesa della ripresa economica».
Elisa Costanzo

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