TEMPERATURE POLARI Il freddo ha bloccato la motrice che ieri mattina era diretta a Padova. Treno "congelato", pendolari infuriati

Utenti sul piede di guerra . I sindacati di categoria puntano il dito contro la politica di Trenitalia

Sabato 4 Febbraio 2012, Belluno - Locomotiva gelata e inchiodata forzatamente alla stazione ferroviaria di Belluno e pendolari appiedati.

      A cadere vittime delle temperature gelide di questi giorni non sono stati solo i tanti bellunesi colpiti dall'influenza, ma anche uno dei treni più affollati fra quelli in partenza ogni mattina dal capoluogo, mentre rimane alto il rischio di nuovi guasti causati dal gelo, che non allenterà la morsa neanche nei prossimi giorni.

      Pochi minuti dopo le 6 di ieri è stato cancellato, infatti, il treno 11107 di collegamento fra Belluno e Padova. «Vittima del gelo» avrebbero dichiarato i tecnici smorzando con l'ironia il malcontento dei tanti passeggeri raccolti al binario rimasto vuoto. Se per i pendolari in attesa nella stazione centrale di Belluno il disagio è stato in parte risolto grazie al soccorso del locomotore rimasto indenne ai meno undici gradi della colonnina di mercurio e diretto verso Mestre, via Ponte nelle Alpi, il forfait del treno delle 6.03 è costato invece oltre un'ora e mezza di ritardo ai tanti rimasti in vana attesa lungo le stazioni intermedie della Destra Piave. Nessun piano «b» sembra essere scattato in aiuto dei pendolari di Sedico, Santa Giustina e Feltre, che hanno dovuto attendere, invece, il passaggio del treno successivo partito da Belluno alle 7,34. «Una delle conseguenze dei tagli imposti alla rete locale» hanno commentato i rappresentanti provinciali dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, ricordando le riduzioni dei budget previsti per manutenzione e interventi di riparazione sui locomotori che servono la provincia. «I nostri treni sono fatti correre il più possibile per sopperire alla mancanza di materiali e assistenza e questa è una delle conseguenze: un semplice black out della batteria fa cancellare uno dei collegamenti più importanti per gli utenti della mattina». Un caso, secondo gli stessi pendolari, tutt'altro che isolato e che, viste le previsioni, potrebbe mettere a rischio nei prossimi giorni più di un servizio in provincia.

      Fino a lunedì, infatti, un flusso di aria gelida e secca di provenienza russo-siberiana continuerà a raggelare il bellunese. Anche nei prossimi giorni, infatti, il clima si manterrà particolarmente freddo, con massime sotto lo zero. Qualche debole nevicata potrebbe portare nuvolosità medio-bassa nelle valli, dove però il termometro non risalirà oltre le massime registrate in questi giorni, con una temperatura prevista nel capoluogo fra i -8° e -4°. Minima condivisa con Agordo, dove la massima salirà fino a -5°, mentre il record di freddo rimarrà ad Arabba. Nelle terre dell'Orso la colonnina non supererà i -11° di massima, ex equo con Sappada. Di poco meno rigide le massime di -10° previste a Cortina, contro i -6° annunciati a Pieve di Cadore.

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