«Subito un tavolo provinciale per un nuovo welfare». Cna: la Marca diventi laboratorio nazionale per rinnovare gli ammortizzatori sociali
«Subito un tavolo provinciale per un nuovo welfare». Cna: la Marca diventi laboratorio nazionale per rinnovare gli ammortizzatori sociali
TREVISO. La Marca diventi laboratorio per un nuovo welfare e le istituzioni convochino un tavolo con le associazioni di categoria per rinnovare e rilanciare ammortizzatori sociali e politiche del lavoro. Lo chiede Cna all'indomani dell'ennesimo suicidio legato alla crisi. «Flexicurity» è la parola chiave che secondo il presidente dell'associazione Giuliano Rosolen potrebbe rilanciare lo stato sociale garantendo sicurezza e tutela ai lavoratori. «A 32 anni non si deve morire per il lavoro che viene a mancare - afferma il direttore degli artigiani - Per noi veneti il lavoro è tutto, fonte di identità e di status, non solo di reddito. Proprio per questo, all'instabilità attuale del mercato del lavoro deve fare da contrappeso un sistema di tutele e ammortizzatori che copra tutte le tipologie dei lavoratori». Cna si è già mossa in tal senso: «Il problema degli artigiani era l'accesso al credito e ci siamo mossi dando garanzie alle banche in vista dell'erogazione di finanziamenti - spiega Rosolen - Inoltre abbiamo lavorato per introdurre la cassa integrazione per gli artigiani». Quindi: «Bisogna arrivare al più presto a un welfare flessibile e intelligente. Cna propone alle istituzioni locali, a cominciare dalla Provincia di Treviso, di costituire, assieme alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, un tavolo per mettere a punto un nuovo modello di politiche attive del lavoro e ammortizzatori sociali, improntato alla flexicurity, che, se funzionante, possa poi essere esteso al resto del Paese». (s.t.)