Storie di balie e di colf tra l'Italia e il mondo

In fuga dalla miseria e in cerca di futuro: quando le «straniere» erano le nostre donne

Arriva anche a Cavaion la mostra fotografica itinerante «Balie italiane e colf straniere», spaccato delle migrazioni al femminile nella storia della società italiana. La mostra sarà visitabile nelle sale della biblioteca comunale, da domani al 27 novembre: racconta del fondamentale contributo delle donne nel lavoro di cura.
Organizzata anche nella sala civica in Corte Torcolo, venerdì 27 alle 21, una presentazione, per raccontare come anche nella nostra provincia, per sfuggire alla miseria, siano emigrate tante donne italiane al seguito dei mariti, nelle miniere del Belgio e nelle campagne di Germania, Francia, Svizzera, Argentina e Brasile.
La mostra, che ha il patrocinio del Consiglio nazionale dell'Economia e del Lavoro, documenta la migrazione delle balie italiane; e la realtà attuale di colf e badanti che arrivano in Italia alla ricerca di lavoro. La mostra è realizzata da Ivres, associazione Melograno, Tè Donna e Baldo Festival donna, con la Biblioteca civica Polanschi, il Coordinamento Donne Spi Cgil Auser, associazione Interculturale Tambien, associazione rEsistenze e Centro Caritas Caprino.
Alla serata del 27, interverranno Luigi Santoni, vice presidente Ivres, Marisa Ucchedu, Spi Cgil, Valentina Catania, associazione rEsistenze, Marialuisa Magagnotti, antropologa sociale e Carlo Croce, vicedirettore Caritas di Verona. Proiezioni: migrazioni femminili a Caprino e video testimonianze a cura di Gianluigi Miele. Interventi musicali di Elisabetta Zampini e Anna Veronese. Mostra aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15,30 alle 18,30. Contatto: biblioteca Cavaion 045.6265761.A.S.