«Stop ai rinvii, vogliamo l'elisoccorso»

«Stop ai rinvii, vogliamo l'elisoccorso»
La Uil torna alla carica chiedendo l'utilizzo dei Vigili del fuoco di Tessera «La Regione e l'Asl 12 continuano a non rispondere alle sollecitazioni»

LIDO. L'estate è ufficialmente iniziata anche secondo il calendario, ma dell'elisoccorso per il litorale veneziano non v'è traccia alcuna. Dopo le proteste dei giorni scorsi, la Uil torna alla carica riproponendo il nucleo dei Vigili del fuoco di Tessera quale soluzione tutto l'anno, e non solo per tre mesi scarsi, ma soprattutto più economica per la Regione e quindi le tasche dei contribuenti. «Ribadiamo che esistono scelte più economiche per garantire l'elisoccorso per la provincia di Venezia - sottolineano dalla segreteria provinciale della Uil-Fpl - E' alquanto strano che si continui a insistere nel programmare tale attività presso una struttura privata che, per caso, ha come socio proprio il direttore generale dell'Asl 12. Oltremodo, la situazione creatasi con il ridimensionamento dell'ospedale di Jesolo, che non garantisce più le prestazioni sanitarie ai residenti di Cavallino Treporti e Ca' Savio, aumenta l'utilizzo delle idroambulanze del Suem-118 di Venezia, già in numero esiguo per garantire i trasporti sanitari urgenti dei residenti di Venezia, Lido e Pellestrina». La Uil-Fpl ha più volte sollecitato il potenziamento delle idroambulanze. E' quindi urgente che i componenti della giunta regionale veneta e la direzione dell'Asl 12 ottimizzino le scelte per garantire mezzi e uomini per la gestione dei trasporti - aggiunge il sindacato - Lo scorso anno l'elisoccorso è costato mezzo milione di euro per 72 giorni attraverso una ditta privata. Riformuliamo la richiesta fatta da anni affinché si usino i mezzi dei vigili del fuoco per questo servizio e si adegui il numero di idroambulanze». (s.b.)