Stella alpina, il circolo rinasce con l’Auser

A Longarone radunati i volontari da tutta la provincia per celebrare la festa dell’associazione

 

LONGARONE Il volontariato è una realtà fondamentale ma non può sostituirsi agli enti pubblici a cui spetta dare i servizi ai cittadini. E’ il messaggio lanciato ieri a Longarone Fiere, dove in parallelo alla rassegna Sapori italiani si è svolta la festa provinciale dell'Auser, alla presenza del presidente regionale Auser, Antonio Lago, e del segretario provinciale Cgil, Renato Bressan, assieme a Oscar De Bona, presidente di Longarone Fiere, al sindaco di Longarone Roberto Padrin, al vice presidente della provincia Michele Carbogno, al consigliere regionale Sergio Reolon. I numeri dell'associazione, sciorinati durante l’incontro, sono molto confortanti: 4200 soci in provincia divisi tra 19 circoli molto legati al territorio, dal Comelico al Feltrino, impegnati nel sociale e nel trasporto a chiamata per gli anziani, in sinergia con il Csv, il Centro di servizio al volontariato. E la realtà provinciale dell’Auser si prepara a crescere ancora, proprio a Longarone: presto dovrebbe infatti nascere anche una nuova sezione proprio in paese, coordinata da Valentino Rech, nei locali dell'ex trattoria «da Maria» per riprendere, in maniera più ampia e strutturata, l'operato del vecchio centro sociale Stella alpina. Il presidente provinciale Ivano Platolino che ha ringraziato tutti i volontari per il loro prezioso lavoro, ha sottolinea anche alcune problematiche: «C'è una linea sottile tra volontariato nelle emergenze e doveri del settore pubblico, ci deve essere una leale collaborazione nella sussidiarietà ma noi non possiamo sostituirci alle funzioni che devono erogare gli enti locali. Il nostro è un aiuto come cittadinanza attiva ma tutti devono fare la loro parte, non possiamo rubare posti di lavoro. Purtroppo i nostri malati e accompagnatori a volte aspettano ore negli ospedali, a Padova come ad Aviano, perché non è garantita loro la doverosa priorità». E’ seguito il convegno che ha approfondito queste tematiche con Pierangelo Spano, segretario Spi Veneto, e Giovanni Melli, dell’Auser nazionale, che ha spiegato il progetto «filo d'argento». Conclusione con il pranzo preparato dalla Pro loco di Longarone e poi ballo e divertimento.

di Enrico De Col