Stasera e domani temperature in picchiata. Ieri -12 sul Grappa, - 9 in Cansiglio. Siulp contro il Comune: protegga i barboni

IL SINDACATO DI POLIZIA «Il Comune mostra poca sensibilità ad accogliere i senzatetto Le Ferrovie hanno invece aperto la sala d’attesa per ospitare i clochard»

Il picco di gelo si avvertirà tra stasera e domani mattina, quando le temperature crolleranno letteralmente di dieci gradi. E’ questa la previsione più attendibile, fornita dal servizio meteo dell’Aeronautica militare di Istrana, per le prossime ore. Niente neve, dunque. E il Nordest è probabilmente l’unico lembo d’Italia risparmiato dai fenomeni nevosi che stanno mettendo in ginocchio i trasporti in mezza Italia. Ma il freddo che sta per arrivare, invece, avrà davvero pochi precedenti. Per ritrovare temperature simili bisogna riferirsi al 1985. Le temperature minime, nella Marca, si sono registrate a Cima Grappa e Pian Cansiglio. Al Rifugio Bassano, che proprio ieri festeggiava i dieci anni della gestione Coletto, la temperatura notturna è scesa a meno dodici. A Pian Cansiglio il termometro ha fatto segnare meno nove, anche se nel punto più freddo di Val Menera si registrava nel pomeriggio un modesto meno 6. Decisamente più «miti» le temperature registrate nelle due stazioni meteo dell’Aeronautica: a Treviso aeroporto e a Treviso-Istrana la minima è stata pari a zero gradi, la massima di 1.8. Una giornata in isotermia, con un’aria molto secca. Tenderà ad attenuarsi invece il fenomeno della bora, proveniente dalla Siberia. Il vento, che ha raggiunto raffiche anche di trenta nodi, ha aumentato la percezione del freddo. Oggi andrà un po’ meglio. Ma il picco termico sarà registrato tra stasera e domani mattina. Sconsigliato andare in montagna, perchè l’aria secca, il vento gelido e il freddo costituiscono condizioni proibitive per lo sci. Nelle Dolomiti, ad esempio, potranno registrarsi temperature vicine ai meno venti gradi centigradi. Disagi limitati nei trasporti ferroviari. Qualche ritardo nei convogli in arrivo da Trieste e da Udine. Più consistenti i ritardi dei treni provenienti, via Padova e Mestre, da Bologna, Firenze e Roma. Da registrare, in stazione, la riapertura della sala d’attesa per accogliere i senzatetto. Una decisione che ha strappato il plauso del sindacato di polizia Siulp, che attraverso il segretario Claudio Furlanetto parla di gesto «encomiabile» di Trenitalia e critica aspramente il Comune, accusato di «poca sensibilità». «Il Siulp infatti esprime grande perplessità nei confronti dell’Amministrazione cittadina che, consapevole da tempo che la questione senzatetto va affrontata e non ignorata, non ha fatto nulla di concreto per costoro». Il Siulp propone di usare le molte strutture cittadine vuote e inutilizzate, per accogliere i clochard trevigiani. Qualche timore al mercato ortofrutticolo per il rallentamento delle consegne a causa dei blocchi e rallentamenti stradali sull’Appenino.

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