«Stalking, nessun caso in municipio»

«Stalking, nessun caso in municipio»
Il sindaco Teso respinge i sospetti mossi dalla consigliera di minoranza Furlan

Martedì 6 Luglio 2010, ERACLEA - «Casi di stalking in Comune a Eraclea? Ma quando mai: qualcosa d'altro è forse possibile, ma non si tratta certamente di stalking».
Il sindaco Graziano Teso nel rispondere ad una interrogazione di Patrizia Furlan (rappresentante della lista "Il valore e le scelte per il futuro di Eraclea"), che aveva ripreso la denuncia di Giorgio Tonetto, segretario territoriale della funzione pubblica della Cisl, non è riuscito a trattenere la sorpresa per il termine utilizzato. Un termine che va molto di moda, ma forse è a dir poco abusato. Che nell'ambiente di lavoro o di studio, oltre che nei rapporti privati, ci possano essere fenomeni di fastidiosa persecuzione personale, secondo le statistiche, è ammesso dal 25 per cento dei casi, ma quello che sta accadendo in Comune di Eraclea, secondo il primo cittadino, non sarebbe minimamente paragonabile allo stalking.
Teso, "derubricando" il fatto, ha ammesso che qualche motivo di "mugugno" nei rapporti tra i dipendenti di alcuni settori comunali potrebbe esserci, aggiungendo però che «prima di parlare di stalking ce ne vuole». Risposta che ha soddisfatto la Furlan ed anche le altre minoranze, in genere piuttosto fiscali nei confronti di certi argomenti, vedi le vicende del "regolamento di conti" all'interno della maggioranza», ma che in questo caso non si sono esposte puntando l'indice accusatore contro l'Amministrazione. (M.Mar.)