Speedline, un piano ancora non c è.
Speedline, un piano ancora non c è.
S. Maria Di Sala. «Speedline non chiude». L'ha detto il presidente della società elvetica Ronal, Yvo Schnarrenberger oggi a Roma, nel corso del tavolo interministeriale convocato per discutere della situazione dell'azienda salese di cerchi in lega. Un incontro interlocutorio, servito al capo della multinazionale per chiarire le proprie intenzioni su Santa Maria di Sala. I sindacati però escono dal palazzo del ministero con ancora tanta preoccupazione. I funzionari del Governo hanno chiesto alla multinazionale di presentare un piano per una piattaforma aziendale, per valutare come aprire un negoziato finalizzato a salvare l'azienda di Tabina. L'azienda ha detto che lo farà in vista del prossimo incontro romano, previsto per il 18 marzo. «Nonostante questo - spiega il segretario generale di Fim-Cisl Venezia Gianni Fanecco - Schnarrenberger ha ribadito le parole contenute nella circolare in cui Ronal chiedeva ai lavoratori di Speedline un forte e rapido miglioramento del prodotto e lo ha fatto usando un tono che io giudico minaccioso. Ora attendiamo il riavvio della trattativa a livello locale, ma ci saremmo aspettati un piano già oggi (ieri, ndr)». La nuova bozza programmatica sarà invece redatta sulla base di un nuovo confronto aziendale, in cui le parti decideranno quali obiettivi mettere nero su bianco per il futuro di Speedline. La trattativa torna dunque di dimensioni locali. Oggi i risultati del colloquio saranno portati all'attenzione dell'assemblea dei lavoratori, per decidere se ci sia realmente spazio per una trattativa ocn gli svizzeri. «Ora - spiega Fanecco - resta da capire se Ronal abbia detto di sì alla richiesta ministeriale perché intende realmente salvare Speedline o se sia solo una strategia per prendere tempo. L'unica cosa positiva è che il Governo sta realmente facendo pressione sugli svizzeri, come annunciato da Sacconi una settimana fa, cercando di ottenere una qualsiasi soluzione da parte di Ronal». Parti di nuovo faccia a faccia a Roma tra meno di un mese e allora il margine sarà davvero ristretto, anche perché entro marzo Speedline dovrà chiudere i bilanci e allora si conosceranno le reali intenzioni del gruppo in Italia.
(Filippo De Gaspari)