Speedline, oggi il vertice al ministero. Santa Maria di Sala. Incontro decisivo tra i sindacati e la proprietà.

Speedline, oggi il vertice al ministero. Santa Maria di Sala. Incontro decisivo tra i sindacati e la proprietà.
Santa Maria Di Sala. E' il giorno della verità per Speedline. Sindacati e proprietà si incontrano oggi al Ministero dello Sviluppo, a Roma, dopo alcune settimane di fuoco, seguite alla richiesta della controllante elvetica Ronal di ottenere dai lavoratori un forte e rapido miglioramento produttivo. Un ultimatum che Fim-Cisl e Fiom-Cgil sono intenzionate a denunciare oggi davanti ai direttori generali di due ministeri, quello dello Sviluppo economico e quello del Lavoro. In mattinata è previsto un coordinamento tra le maestranze degli stabilimenti del gruppo Ronal, nel pomeriggio i sindacati incontreranno, per la prima volta dopo l'ultimatum, gli svizzeri di Ronal, a un tavolo dove saranno presenti le istituzioni a tutti i livelli e probabilmente anche le confederazioni sindacali nazionali. Non era mai accaduto finora. Un fronte unico per salvare Speedline, dopo i timori espressi dai rappresentanti dei lavoratori. «Un ultimatum del genere lanciato a poche settimane dalla chiusura dei bilanci non promette nulla di buono» commenta poco prima di partire per Roma il segretario generale di Fim-Cisl Venezia Gianni Fanecco. Nei giorni scorsi i sindacati hanno tentato di tessere la tela per creare un gruppo di pressione importante su Ronal, incontrando anche il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi e alcuni parlamentari. L'obiettivo di fare di Speedline un caso nazionale, come lo sono diventati Alcoa o Glaxo, può dirsi raggiunto. I risultati in serata.
(Filippo De Gaspari)

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