Speedline, niente licenziamenti

L'azienda di Santa Maria di Sala conferma a Roma il ritiro delle 140 lettere di mobilità dopo la proroga della «cassa»

Santa Maria di Sala. Confermato il ritiro dei licenziamenti, alla Speedline arriva un altro anno di cassa integrazione. La controllante Ronal ratifica i buoni propositi dei giorni scorsi e al tavolo del Ministero del Lavoro dichiara di rinunciare alle lettere di mobilità già inviate a 140 dipendenti. A sbloccare la trattativa a favore degli operai, in sciopero da una settimana, è stata la concessione da parte del governo di ulteriori 12 mesi di ammortizzatori sociali che, a fine 2010, potranno essere di nuovo prorogati dopo una verifica sugli investimenti promessi. E' su questo aspetto che si gioca infatti la vertenza. Speedline dovrà subito versare un acconto a garanzia degli investimenti concordati, che ammontano a 18,5 milioni di euro. In cambio potrà contare su nuovi cicli di cassa integrazione per tutto il 2010. In pratica i funzionari del Ministero hanno proposto a Speedline una via d'uscita, attraverso la stipula di un accordo tecnico che permetta all'azienda di garantire gli investimenti oltre il tempo massimo del 31 dicembre 2009, per il quale si era già detta impossibilitata a mantenervi fede. La proroga di un anno permetterebbe invece a Ronal di rispettare gli accordi. La trattativa coi sindacati è però ancora tutta aperta, anche perché ora andranno definiti nel dettaglio i termini del preambolo d'accordo sottoscritto ieri a Roma tra le parti. Gianni Fanecco (Cisl) conferma l'ottimismo, rinviando però ogni giudizio sullo sblocco della trattativa ai prossimi incontri con l'azienda
(f.d.g.)

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