Sotto accusa gli importi richiesti da Enel Energia per le forniture di gas nelle abitazioni e i "conguagli" relativi ai consumi elettrici

Riscaldamento a peso d'oro, allarme "bolletta pazza"
In arrivo fatture anche da 2.300 euro: riscontrate in molti casi differenze tra il consumo reale e quello addebitato

Giovedì 14 Maggio 2009, San Stino di Livenza - Bollette pazze a San Stino. Sono quelle di Enel Energia, ma pare ci siano anche altre società fornitrici di servizi che si comportano nello stesso modo. I cittadini più attenti hanno chiesto all'Enel la verifica; altri, per tutelarsi, si stanno rivolgendo alle associazioni dei consumatori e presentano ricorso all'authority. Qualcuno è intenzionato a informare la Guardia di Finanza.
«Ho fatto l'autolettura dei consumi - spiega Jessica - andando a ritroso nel tempo, in particolare con le ultime, da novembre non mi trovo con i metri cubi addebitati. Quelli riportati nelle bollette sono errati. Tra una bolletta e l'altra per l'Enel scattano metri cubi superiori rispetto alla mia evidenza. Per cui il costo è di gran lunga superiore a quello da me preventivato. Ho mandato una lettera a Enel Energia e ho telefonato al call-center dopo aver ricevuto una bolletta da 600 euro. La risposta è stata che è lo Stato ad aver sbagliato l'importo sull'Iva e che non si può fare nulla se non pagare. Mi ero anche un po' rassegnata. L'ultima bolletta è da 2.270 euro. Dal call-center mi è stato risposto che effettivamente ci può essere qualcosa che non va, di mandare un fax e chiedere l'intervento di un tecnico. Il suo sopralluogo costa 40 euro. Mi è anche stato detto che sono state bloccate tutte le fatturazioni finchè non sarà fatto il controllo sul contatore. Denuncio pubblicamente questo fatto perché so di non essere l'unica ad aver ricevuto le bollette stratosferiche e molti, soprattutto anziani, hanno l'addebito in conto e, forse, non controllano il consumo». «Ho ricevuto un conguaglio di Enel Elettricità - spiega un'altra donna, che gestisce un negozio di alimentari - riferito alla fine 2006, pari a 591 euro. È arrivato il 4 maggio ed era da pagare entro il 6 maggio. Enel mi ha risposto che fino a cinque anni può mandare i conguagli. A questo punto, quanti ne arriveranno visto che Enel sta facendo i conteggi e ha affermato che dobbiamo attenderci i conguagli successivi? Non ho pagato e farò le verifiche». «Di questi casi - spiega Stelvio Bellotto, responsabile Adiconsum per l'area San Donà-Portogruaro - ce ne sono parecchi in giro, anche la mia associazione ne è a conoscenza. Enel Energia non ci ha mai invitati ad un corso formativo per imparare a leggere la fatturazione. Sulle tre bollette di Jessica Enel parte da dati e numeri completamente diversi ed attribuisce un addebito di energia di gran lunga superiore a quanto riportato sul contatore. Sono all'incirca 1800 metri cubi di gas in più rispetto alla cifra riportata nel contatore. I numeri maggiorati non sono supportati dal consumo della famiglia. Per cui il sistema adottato mi sembra irregolare e come associazione siamo in grado di dimostrarlo. I dati del consumo non sono consequenziali, ma sono cifre riportate in modo ingiustificato alla lettura del profano. Come associazione siamo in difficoltà a capire con quali modalità vengono predisposte le bollette che si presentano come imprecise ed illogiche. Ne consegue che gli importi sono assurdi».
Gianni Prataviera
Da lunedì , per tredici settimane, scatteranno gli ammortizzatori sociali. La decisione è stata presa durante il vertice in prefettura tra azienda e sindacati
Emerson, cassa integrazione per 144 lavoratori
Per il momento licenziamenti bloccati. Entro la fine di giugno un nuovo incontro per la verifica del piano industriale

Giovedì 14 Maggio 2009, Piove di Sacco - Si avvicina la cassa integrazione ordinaria per i 144 lavoratori a rischio della Emerson Network Power di Tognana. La delocalizzazione a Nove Mesto, in Slovacchia, di tre delle quattro linee produttive dello stabilimento piovese è stata confermata dai rappresentanti della multinazionale americana, che ieri mattina hanno partecipato ad un vertice con il prefetto Michele Lepri Gallerano, l'assessore provinciale al Lavoro, Roberto Tosetto, i rappresentanti sindacali e una delegazione di sindaci e amministratori della Saccisica che hanno preso a cuore il problema.
Un incontro di un paio d'ore, al termine del quale i sindacati della Fiom Cgil, della Fim Cisl e della Uilm di Padova sono usciti dal palazzo della Prefettura con un'unica certezza: «L'azienda ha confermato gli esuberi e la scelta di mantenere a Piove di Sacco la produzione di un solo tipo di prodotto, i refrigeratori chiller - affermano i referenti delle sigle sindacali -. Insieme abbiamo concordato il ricorso alla cassa integrazione ordinaria per tredici settimane, a decorrere dal 18 maggio prossimo. Seguirà un ulteriore incontro, entro la fine di giugno, nel quale chiediamo di visionare il piano industriale della Emerson Network Power». Solo quel documento potrà fare luce sul futuro dei 144 dipendenti su 230 a rischio licenziamento. «Una volta consumate le ore di cassa integrazione non si sa cosa succederà - continuano i sindacati -. Sarà compito dell'azienda dirci come intenderà implementare la produzione per salvare i dipendenti, ad esempio puntando sull'alta tecnologia. Questo lo sapremo tra circa un mese e nel frattempo non abbasseremo la guardia. La nostra speranza è che nel frattempo ritorni a muoversi il mercato in modo tale che la maggiore domanda di chiller richiami i lavoratori oggi a rischio. Se la richiesta tornasse la stessa di un paio di anni fa garantirebbe un'occupazione a tutti coloro che attualmente lavorano nello stabilimento di Piove di Sacco».
Nonostante le premesse non certo positive, l'incontro di ieri mattina ha aperto uno spiraglio di speranza importante sul futuro dei lavoratori. La trattativa, almeno in questa prima fase, è stata definita "positiva" da tutti i partecipanti al vertice. Strategiche le presenze delle istituzioni, dal prefetto Lepri Gallerano all'assessore Tosetto fino a una decina di amministratori della Saccisica che, come avevano preannunciato nel corso dell'incontro in municipio a Piove di Sacco, hanno ribadito ai dipendenti della Emerson Network Power il loro pieno sostegno in questa battaglia a difesa dei posti di lavoro.
Federica Bertaggia